IlBigotto2Va sempre più radicandosi quel senso di inferiorità dei cattolici di fronte a chi cattolico non è. Secoli di campagne mediatiche contrarie e l’assenza sempre più marcata di una anche minima difesa hanno portato il cattolico “normale” a sentirsi a disagio, a vivere con una serie di sensi di colpa nei confronti del mondo. Ecco allora che si è andato sviluppando quel fenomeno di adattare la dottrina cattolica al mondo, con l’effetto di lasciare il mondo intatto e divenire sempre più meno cattolici. Così essi hanno iniziato ad aver paura di essere minoranza, difendendo strenuamente – ma perdendo costantemente – e a volte in maniera piuttosto discutibile, tanti aspetti mondani della fede, pensando che essi fossero la fede e che conservando essi si conservasse la fede. Invece è accaduto l’esatto contrario: la fede si è persa sempre, sia che crollassero i contenitori sia che rimanessero saldi al loro posto, però svuotati e riempiti di tutt’altro. Ecco dove nasce il senso di inferiorità dei cattolici. Che però resta inspiegabile. Perché non ricordano che a loro è chiesto di are testimonianza, non di questionare se questo o quello è adattabile ai tempi moderni. A loro non è chiesto di votare a maggioranza cosa è meglio non credere più, convinti che se Gesù Cristo tornasse sulla terra non ripeterebbe ciò che ha detto la prima volta. A loro non è chiesto altro che ripetere, anche a costo della vita, quello che il loro Signore e Maestro ha predicato e tramite la sua Chiesa continua ad annunciare. Chi non crede nella Chiesa può tranquillamente farsi da parte, piuttosto che sbavare come un ossesso su cosa la Chiesa ha frainteso del messaggio di Cristo e che la verità la possiede soltanto lui sostenendo, ipocritamente, che una verità sola non esiste; ignorando, infine, lo stesso Gesù Cristo che di sé disse di essere quella Verità cui si rifiutano di credere. I cattolici ignorano che a loro non è chiesto di fare strategie di marketing “I cattolici non sanno vendere ma dispongono sempre del prodotto migliore, devono soltanto ricordarselo” [C. Langone] I cattolici vivono quest’inspiegabile complesso di inferiorità perché hanno della propria fede tagliato le basi e le hanno sostituite con delle mondane valutazioni da azienda con i bilanci e le strategie di mercato. Hanno deciso di abbandonare il campo proprio dell’eternità per concentrarsi sulla quotidianità. Di una Chiesa che si occupa dell’oggi ignorando il domani, piuttosto che di una Chiesa che si preoccupa che il domani ci sia e proprio per questo si occupa dell’oggi, non si sa che cosa farsene. Diventa una delle tante associazioni umanitaristiche che senza la prospettiva trascendentale sperimenta quotidianamente il suo fallimento di risolvere i problemi dell’uomo. Perché i problemi risolvibili dell’uomo non sono quelli di natura sociale, segnati dal peccato originale e non sanabili da un’assoluzione sacramentale, ma quelli di natura spirituale che, risolti, permettono di vivere più santamente anche la vita ordinaria e squisitamente umana. Tolte le basi, oggi, ci si affatica e si spendono energie per cose accessorie, figlie legittime delle nuove basi, ma figlie illegittime di quelle spirituali e originali. I cattolici hanno rinunciato a guardare in alto e di puntare ad Esso. Guardando in basso, ovviamente, non possono che constatare la propria irrilevanza e inutilità.

admin
Author: admin

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui