Damiano Coletta

Il week end appena trascorso è stato quello della “prova del nove”, il test decisivo si avrà poi a distanza di 12 giorni circa dall’inizio della fase 2, il 4 maggio. Ne parla il sindaco di Latina Damiano Coletta che il 12 maggio, ha fatto il punto della situazione nel suo consueto videomessaggio rivolto alla città e pubblicato sulla pagina Facebook del Comune: “La scelta fatta dal Comune di Latina è stata basata su un principio di gradualità abbiamo aperto a step: prima le aree verdi, il cimitero, poi l’accesso al mare ma senza autorizzare sport acquatici e lo stazionamento. Poi domenica sera la nuova ordinanza che consente dall’11 maggio la pratica di sport acquatici compresa la pesca subacquea. Come abbiamo risposto? Dobbiamo fare meglio. Sono state segnalate situazioni di piccoli gruppi, senza mascherine. Il controllo è massimo ma non è più sufficiente, deve essere necessario il nostro autocontrollo. Ricordando sempre il distanziamento. Sapevamo che sarebbe stato un test importante quello del mare. Attenzione è massima. Anche io faccio sopraluoghi, non mi faccio vedere perché non ho velleità da sceriffo ma cerco comunque di rendermi conto”. Le situazioni più critiche si sono registrate proprio al mare e sulla pista ciclabile. Ieri intanto, c’è stata anche la riapertura del mercato e il sindaco, che effettuato un sopralluogo tra i banchi aperti, ha verificato che la situazione era sotto controllo:  “Quando si collabora le cose funzionano, non è possibile delegare tutto al controllo. Chi fa il furbo danneggia se stesso e un’intera comunità. Non dobbiamo dimenticare la grande paura che abbiamo vissuto e le immagini che abbiamo visto, anche per rispetto delle persone decedute anche qui sul nostro territorio”. Qualche anticipazione poi sulla fase che dovrebbe partire il 18 maggio. Il Governo ha delegato alle Regioni l’autonomia di scelta sulla data di riapertura delle attività commerciali per cui era stata inizialmente ipotizzata inizialmente la data del primo giugno: “Il 14 maggio dovremmo già avere il decreto Le Regioni valuteranno il numero di contagi e potranno disporre le riapertura, qualora ci siano condizioni di sicurezza, di bar, ristoranti, parrucchieri”. Per quanto riguarda la ristorazione, la distanza tra i tavoli dovrà essere di due metri, ci saranno lastre in plxiglass ma solo alle casse e interventi di igienizzazione e non saranno consentiti buffet. Per quanto riguarda la stagione balneare, gli ombrelloni saranno a cinque metri e alla Regione spetterà emanare linee guida di comportamento.


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