Il vescovo Mariano Crociata incontra i giornalisti

Incontro del vescovo Crociata con i gornalisti
Incontro del vescovo Crociata con i giornalisti

L’incontro del Vescovo di Latina Mariano Crociata con i giornalisti ha fatto si che la memoria del santo patrono dei giornalisti San Francesco di Sales fosse fonte di ispirazione per loro, anche per avere uno scambio di riflessioni. A differenza degli anni precedenti, questa volta ad aprire l’incontro sono stati gli stessi giornalisti raccontando quale sia la loro vita personale e professionale, le difficoltà della categoria ma anche quale potrebbe essere il rapporto con la Chiesa locale e il suo pastore. Queste esposizioni hanno evidenziato come tra le criticità della professione vi siano le nuove organizzazioni del lavoro, con sempre meno giornalisti in redazione, e i ritmi così veloci che non sempre consentono di approfondire o portare un contributo alla riflessione. Infatti, lo sforzo maggiore è quello di proporre chiavi interpretative dei fatti raccontati. A ciò corrisponde la difficoltà dovuta all’assenza di un confronto vero con la società pontina che tende a non “rispondere”, anche quando sono commentati fatti rilevanti per la vita cittadina.

È stato sottolineato anche il grande sforzo a livello sindacale che viene portato avanti a garanzia di tanti giornalisti precari, come pure l’impegno nella formazione professionale. Tra le problematiche più rilevanti sono state segnalate le querele temerarie e le maxi richieste di risarcimento danni. «Quella del territorio pontino non è una situazione facile, specie rispetto alla criminalità e all’assenza di interlocutori politici», hanno spiegato i giornalisti intervenuti. Il vescovo Crociata ha ricordato il “compito arduo” dei giornalisti locali nel non perdere l’indipendenza del giudizio rispetto agli interessi economici”; mentre rispetto alle aggressioni criminali ha ricordato ai cronisti come “i rischi non devono far indietreggiare il vostro lavoro”. Tra gli aspetti che Crociata ha tenuto a sottolineare c’è stato quello della formazione e della crescita culturale, quindi ha ricordato che «non bisogna avere paura di mettere in gioco la propria visione del mondo» pretendendo il diritto a poterla esprimere liberamente. «C’è anche l’esigenza di fare cultura, quella necessaria a condurre le persone a formarsi un giudizio critico, un compito affidato anche ai giornalisti». La sollecitazione finale del vescovo Crociata ai giornalisti è stata precisa: Non risparmiate di far emergere ciò in cui credete. Le questioni più importanti sono i valori”.

 

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