Il Venezuela e la sua drammatica situazione – Secondo l’esposizione di una residente italo venezuelana

Il Venezuela è un vasto paese del Sud America con infinite risorse naturali del sottosuolo, la ricchezza del prodotto interno lordo per tanti anni è pervenuta dal cosiddetto “oro nero”, il petrolio. Negli anni del primo dopoguerra il paese sudamericano divenne la meta preferita di tanti nostri connazionali che spinti dalle impellenti necessità di ricercare lavoro, solcavano i mari in cerca di fortuna. Grazie alla laboriosa opera dei nuovi residenti, il paese sudamericano riuscì ad elevare lo standard economico e sociale e tanti nostri connazionali emigranti contribuirono alla creazione di innumerevoli infrastrutture di vario genere. Oggi dopo più di cinquant’anni invece, il paese è sprofondato nel momento più critico della sua storia, a causa di scellerate scelte della classe politica attuale. L’incontro casuale con una gentile Signora Venezuelana Gabriella Lorefice, italiana di origine, ci ha consentito grazie alla sua interessante esposizione, di avere un quadro più chiaro della situazione del Venezuela e sulle sue sconcertanti condizioni attuali.
-Sig.ra Lorefice ci può fare una panoramica generale della drammatica situazione attuale in cui versa il Venezuela?
Io abito a Maracaibo una grande città del Venezuela (che è la seconda città più grande del paese dopo Caracas, con circa 1 milione e mezzo di abitanti), dove in questo momento si vive vero caos sociale. Il mio paese ormai non lo si può più considerare un paese democratico, in Venezuela c’è un sistema di governo che dovrebbe rassomigliare ad un socialismo di forma popolare, invece ormai è chiaro a tutti che non è altro che una forma di dittatura travestita da democrazia. La produzione del petrolio è scesa drasticamente e come conseguenza la vita di tutti i giorni ha assunto dei connotati drammatici, da tempo in città non si ha più l’elettricità, (nella stessa giornata può mancare dalle dodici alle ventiquattro ore) e per questa ragione una grande quantità di cibo si deteriora con facilità, poiché mancando l’energia elettrica, non è possibile conservarlo. Il cibo in città scarseggia, difatti si trovano con difficoltà viveri alimentari di prima necessità quali pasta e carne, perfino il bene primario dell’acqua non trova più erogazione nelle nostre case da almeno tre mesi, tutte queste difficoltà hanno reso problematico anche il settore dei trasporti. I cittadini trovano difficoltà nell’andare a lavorare, e, dal momento che nel settore della scuola il salario non è sufficiente per vivere, le persone che vi lavorano vorrebbero essere impiegate in un altro settore. Ormai l’immigrazione ha raggiunto il suo apice, sono in tanti che scelgono di vivere nei paesi limitrofi di frontiera, quali la Colombia, il Perù, l’Ecuador, o Brasile, sono tante le persone che, pur non disponendo dell’automobile si incamminano a piedi, per trovare un luogo dove poter vivere degnamente, a volte ci impiegano giorni e mesi per arrivare dove si prefiggono e arrivano stremati a seguito di una grande fatica.
-La sua famiglia è di origine italiana vero?
Si mia mamma e mio padre sono di origine italiana esattamente siciliani della provincia di Ragusa e vivono in Venezuela dal 1955, per cui vivono nel paese da più di sessant’anni.
-Ci sono difficoltà nel trattare per problematiche varie di documentazione con il Consolato di Maracaibo?
Nel Venezuela esiste l’Ambasciata italiana a Caracas e il Consolato della nostra città, in quest’ultima sede visto che è una situazione che conosco bene, posso affermare senza possibilità di essere smentita che sono quasi al collasso, nel senso che gli Uffici della nostra Rappresentanza non riescono più ad offrire al meglio il servizio proprio perché oberati di lavoro. Nel Consolato italiano a Maracaibo vige un caos totale, coinvolti dalla stessa situazione del paese, ci sono tantissime persone di origine italiana che vorrebbero acquisire la cittadinanza, ma trovano notevoli difficoltà e questo perchè la prenotazione per essere assistiti si deve fare on line, ma le persone non disponendo spesso né di internet né di elettricità trovano notevoli difficoltà ad essere ricevuti negli uffici.
Quando ha cominciato a deteriorarsi la situazione nel Venezuela?
La situazione nel nostro paese ha iniziato a deteriorarsi secondo l’opinione di tanta gente con Chavez, quando questi assunse l’incarico di Presidente del Venezuela dal 1999 fino alla sua morte, si è notata una lenta agonia in vari settori del Paese, poi dopo la sua morte è subentrato nell’incarico Nicola Maduro (il 19 aprile 2013) ed era stato lo stesso Chavez precedentemente ad indicarlo al popolo come suo successore. A mio parere Nicolas Maduro è totalmente incapace di dirigere il Paese al punto che da quando c’è lui nella Presidenza sono peggiorati diversi fattori, è subentrata una diffusa corruzione, una totale disgregazione della politica economica governativa e la diminuzione del prezzo del petrolio, principale fonte di guadagno per l’economia Venezuelana. La nostra forma politica è considerata un socialismo democratico ma in realtà il nostro sistema di governo è una dittatura travestita, dal momento che controllano assolutamente tutto, da quello che i cittadini devono acquistare, a tutto quello che dobbiamo spendere, al denaro che dobbiamo possedere come quota personale.
Un’altro problema da considerare è la mancanza di sicurezza in Venezuela
Il problema sicurezza è quello che interessa maggiormente il paese, non si è sicuri neanche di camminare per strada, è problematico utilizzare il cellulare, possono arrivare a rubarti e ad ucciderti perfino per sottrarti un paio di scarpe e anche le persone che riescono ad acquistare cibo, possono poi essere derubate per strada e restare vittime di assalti, a seguito della tanta gente che soffre di fame e denutrizione. L’aspetto salute è un altro tema che coinvolge la nostra gente, in quanto non funzione per nulla l’assistenza sociale, i pochi trattamenti di cura che si possono ottenere hanno un costo elevatissimo, in questo momento è incredibile la quantità di bambini e anziani che muoiono per malnutrizione. Ci rendiamo conto ogni giorno di essere sempre più poveri, uno dei provvedimenti che ha adottato l’attuale governo venezuelano con l’intenzione di abbassare l’inflazione è stato quello di sottrarre cinque zeri alla nostra moneta. La misura invece, ha finito per impoverire di più il popolo ed una persona che possedeva un milione di bolivar ad esempio, nel suo conto bancario è rimasta con dieci, proprio per questa ragione ogni giorno c’è meno potere d’acquisto. Anche il sistema dei trasporti è collassato e le innumerevoli autovetture esistenti, una volta che hanno problemi di meccanica e necessitano riparazione, non è possibile effettuarli visto che mancano i pezzi di ricambio adeguati. Ci sono più di quattro milioni di Venezuelani in giro per il mondo in Spagna, Canada, Stati Uniti, Colombia, Brasile, Cile, Argentina, ed il problema maggiore è che con la massa fuoriesce anche il talento umano, persone che hanno studiato e professionisti che possono dare tanto delle loro capacità professionali.
-Non c’è neanche grande possibilità di ribellarsi a questa situazione sociale e politica vero?
Questo non è assolutamente un governo di dialogo, i cittadini ormai stremati, assistono passivamente alla violazione dei più semplici diritti umani, considerato che c’è anche chi è stato sequestrato, violentato, e anche ucciso per aver espresso pubblicamente altri ideali politici. Sono molti anni ormai che la società civile cerca di ribellarsi, con marce e ribellioni pacifiche, ma dal momento che la forza militare non li appoggia sostanzialmente, il popolo non può che rimanere con le mani legate.
-Eppure c’è anche una ristretta fascia di popolazione che sta bene in Venezuela, vero?
Soprattutto i militari, ma non tutti, solo quelli maggiormente inseriti nell’ingranaggio, nel nostro paese ci sono due realtà, quella del popolo che soffre la grave situazione di crisi e quella del piccolo gruppo al governo che ha l’incarico di creare sempre più povertà in modo da riuscire ad ottenere per se grandi privilegi.
-Come si effettuano le elezioni in Venezuela?
Tutti i membri del Consiglio Nazionale Elettorale formano parte del governo e dal momento che sono manipolati, questi non consentiranno mai un cambio di rotta, in Venezuela pertanto il sistema di governo lo si può considerare come dittatura travestita da democrazia.
-Come prevede che sarà il futuro del Venezuela?
C’è una situazione di decadenza e ogni giorno è peggiore del precedente, la speranza non si perde mai, ma si nota una scomposizione sociale e culturale veramente notevole, negli anni si sono instaurate delle brutte abitudini e oggi non è facile cambiare mentalità. Mi auguro soltanto che la Comunità internazionale nel più breve tempo possibile possa intervenire per aiutare il popolo venezuelano, altrimenti prevedo un futuro ancora peggiore.
-In questo difficile momento gli uomini di cultura hanno difficoltà a far sentire la loro voce, vero?
Certamente, in questo momento in Venezuela vige un regime di censura, tanti giornalisti non possono svolgere la loro professione, alcuni giornali sono stati chiusi e mezzi comunicazione importanti quali radio e televisione sono stati soppressi solo per avere manifestato le loro opinioni contro il governo.
-Ai cittadini italiani in Venezuela vista la situazione nel paese, credo che non rimanga molta scelta
In questo momento di gravi difficoltà, noi italiani residenti in Venezuela, abbiamo bisogno di aiuto perchè ci sentiamo isolati e senza protezione, nostra intenzione prioritaria è quella di tornare in Italia per dei semplici motivi: siamo cittadini italiani, abbiamo lavorato tanto e anche da lontano non è mai mancato il nostro appoggio per la patria lontana, crediamo che la soluzione migliore per noi sia quella di ritornare proprio in Italia dove i nostri genitori tanti anni fa partirono in cerca di un futuro migliore.
Grazie Sig.ra Gabriella

Rino R. Sortino

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