il vaccinoCome ogni anno d’inverno, l’influenza torna a farci visita, coloro che sono più soggetti ad ammalarsi sono soprattutto i bambini fino ai quattro anni di età e normalmente le mamme italiane sanno a quali rischi può andare incontro il loro pargolo. A causa dell’influenza si può essere costretti al ricovero in ospedale, pertanto i genitori sanno che è opportuno ricorrere al vaccino per proteggere i più piccoli. Le ultime stime indicano che l’aumento dei casi di influenza in questa stagione, si è manifestato più tardi rispetto a l’anno scorso, tra l’altro non va trascurato il fatto che quest’anno l’influenza è più debole e sembrano esserci meno casi. Il motivo di tutto questo sarebbe da addebitare alle temperature invernali, che si sono mantenute abbastanza miti e che non hanno favorito il diffondersi dei virus influenzali. Il vaccino è un preparato che stimola l’organismo a produrre anticorpi contro una determinata malattia, ha quindi un valore preventivo, non scatena la malattia, ma stimola il sistema immunitario a produrre gli anticorpi antivirali. Grazie ai vaccini, nel passato, alcune malattie come il vaiolo o la poliomielite sono stare eliminate o ridotte al minimo. Il Ministero della Salute ha reso noto nei giorni scorsi che da quest’anno sarà possibile somministrare un vaccino antinfluenzale tetravalente, ovvero capace di coprire quattro ceppi del virus influenzale, è da considerare inoltre che il preparato con virus coltivati in embrioni di pollo, può essere efficace verso il tipo A ed il tipo B del virus dell’influenza. Data l’elevata variabilità dei ceppi virali influenzali, è necessario adattare ogni anno i ceppi virali contenuti nel vaccino con quelli che si presume caratterizzino la stagione influenzale in corso. Tra fine novembre e inizio dicembre del 2014 tredici italiani sono morti per motivi diversi; nella maggior parte dei casi per cause cardiovascolari, ictus o infarti. Ciò che rendeva simili le situazioni, era che pochi giorni prima del decesso tutti avevano ricevuto una dose di vaccino antinfluenzale Fluad. Per precauzione si ritirarono dal mercato due lotti del vaccino corrispondenti a quelli somministrati ai pazienti, ma i risultati delle analisi sui lotti “sospetti” e i controlli effettuati esclusero che il Fluad potesse essere la causa di quelle morti: il vaccino si dimostrò sicuro e non poneva a rischio la vita. Nonostante le smentite, gli effetti di questo allarme si sono fatti sentire quest’inverno, poichè sono molto diminuite rispetto agli anni scorsi, il numero di persone che hanno scelto di fare il vaccino antinfluenzale. Non bisogna dimenticare che l’influenza, anche se è considerata una malattia lieve, può portare a delle complicazioni e mettere a rischio lo stato di salute generale, specialmente quando si è in presenza di altre patologie concomitanti. Al vaccino purtroppo hanno rinunciato anche quelle persone che invece dovrebbero farlo perché hanno più di 65 anni, oppure perché soffrono di malattie cardiache o respiratorie. Anche le donne in gravidanza hanno una probabilità maggiore di avere problemi, nel secondo e nel terzo trimestre di gravidanza hanno un maggior rischio di complicanze come parto prematuro e basso peso del feto, la vaccinazione inoltre protegge il nascituro da l’influenza fino ai 6 mesi. Il vaccino dovrebbe essere preso tra metà ottobre e fine dicembre, siamo protetti da l’influenza dopo due settimane dalla somministrazione, e la protezione dura come minimo un anno. Prima di essere impiegato su larga scala, un vaccino deve superare dei controlli molto rigidi, pertanto il messaggio finale che giunge dall’Alto e che deve essere ricordato è chiaro: la vaccinazione antinfluenzale è sicura ed efficace e quindi va propagandata, incrementata, adeguatamente finanziata e deve proseguire.
Rino R. Sortino

Rino Sortino
Author: Rino Sortino

Giornalista e opinionista televisivo, nel passato ha partecipato in qualità di opinionista a trasmissioni quali "passione sport" presso lazio tv e gold tv

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