Tribunale

Nella giornata dell’8 giugno il Tribunale del Riesame di Roma ha deciso che rimangono detenuti ai domiciliari Claudio Rainone e Mario Graziano Esposito, colpiti da ordinanza di custodia cautelare nell’ambito dell’inchiesta sui concorsi Asl. Il dirigente della Uoc Reclutamento e il funzionario della stessa unità operativa dell’Azienda sanitaria, che rivestivano il ruolo di presidente e segretario della Commissione di esame, sono accusati di falsità ideologica in atti pubblici e rivelazione di segreti d’ufficio, entrambi nella forma aggravata per avere rivelato ad alcuni candidati gli argomenti del colloquio orale. I legali degli indagati, gli avvocati Leone Zeppieri e Stefano Mancini per Rainone e Renato Archidiacono per Esposito avevano chiesto l’annullamento dell’ordinanza ma i giudici della Libertà nella loro sentenza hanno accolto l’istanza soltanto per un capo di imputazione per Rainone, ossia il falso in atto pubblico, e per due capi di imputazione per Esposito, relativi al falso e alla rivelazione del segreto d’ufficio – confermando la misura degli arresti domiciliari.

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