Il Tribunale del Lavoro senza sul condizionatore sul posto di lavoro: commento della Cisl

Tribunale del Lavoro a Latina

Un impianto di condizionamento non funzionante, gli uffici e stanze roventi, i dipendenti che rischiano di sentirsi male. Tutto succede nella sezione lavoro del Tribunaledi Latina. La denuncia arriva dalla Cisl.  Sembra che, dopo diversi sopralluoghi, i tecnici abbiano escluso la possibilità di risolvere il problema entro tempi brevi a causa dell’impianto ormai troppo vecchio. La conseguenza è che le aule, soprattutto nelle ore centrali della mattina, raggiungono livelli di temperatura intollerabili sia per gli utenti sia per il personale. I dipendenti sono costretti a vivere un calvario quotidiano. Ha annunciato Roberto Cecere, segretario generale della Cisl di Latina:”Invieremo subito una nota all’ufficio di presidenza del Tribunale di Latina  chiedendo un sopralluogo nella sezione Lavoro, al fine di verificare quanto esposto, nonché l’inidoneità dei locali che quotidianamente mette seriamente a rischio la salute, sia del personale che dei cittadini. Esprimo solidarietà al personale amministrativo e giudiziario ed invito gli uffici preposti a valutare la sospensione delle udienze, almeno dei contenziosi non urgenti, nell’interesse primario del diritto alla salute ed al decoro delle funzioni che si rivestono in un Tribunale”. Enza del Gaudio, segretario generale della Funzione Pubblica Cisl Latina ha commentato: “Sono perfettamente in sintonia con Cecere, non dobbiamo sottovalutare la situazione ed intervenire tempestivamente per permettere il regolare espletamento del servizio nelle condizioni idonee per la salute e sicurezza del personale e degli utenti”.  Il Tribunale di Latina già soffre di numerosi problemi come l’esiguo numeri di addetti rispetto alla pianta organica aumentando di conseguenza sia i carichi di lavoro sia la tempistica di evasione pratiche. Ha detto ancora Cecere: “Auspico una rapida soluzione da parte dell’ufficio di presidenza  per scongiurare una sospensione delle udienze che andrebbe a nuocere soltanto al cittadino e alle maestranze. Dobbiamo giungere a delle scelte che tendano verso un equilibrio, tra indispensabili misure di salvaguardia dei luoghi e della incolumità delle persone che accedono negli uffici giudiziari e la necessità di contenere i disagi per gli utenti”.

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