Il successo della festa dello Sprar a Itri

Sprar

 E’ stato un successo al di la delle più rosee aspettative, “Senza confini” la Festa del Rifugiato, organizzata dalla SPRAR di Itri prendendo spunto dall’omonimo libro della giornalista Francesca Buoninconti, “Considerando la tempistica di realizzazione della festa ce la siamo cavata più che egregiamente. Itri ha ancora un gran cuore che batte forte e siamo riusciti a dargli voce”, queste le prime parole degli organizzatori, mentre i ragazzi ripulivano la piazza per restituirla alla regolare fruibilità. La serata si è aperta con l’intervento dell’Assessore ai Servizi Sociali, Andrea Di Biase, che si è complimentato con tutto lo staff dello SPRAR di Itri, che, dopo una verifica da parte dei funzionari del Ministero, è stato indicato come un’eccellenza ed un modello da esportare. Hanno commentato dallo SPRAR:  “La festa del rifugiato è la festa dell’accoglienza degli itrani amorevole e generosa, ma pur severa nel rispetto delle regole che sono alla base della serena convivenza cittadina . È la festa della casa ritrovata, della speranza di una vita dignitosa, fatta di lavoro e impegno, di amici, di famiglia, di rispetto da dare e ricevere, di sorrisi dopo la paura. Ma è stata anche la serata della gioia condivisa nel cibo e nella musica e come dice Rino Soprano abbiamo riempito il cuore di ‘Sandro Pertini’ ma anche il cuore della città di Itri”. A congratularsi per l’ottimo lavoro svolto anche il Sindaco, Antonio Fargiorgio, il quale, nel ringraziare per l’impegno profuso gli Assessori che nel corso di questa legislatura si sono occupati del progetto, Serena Ciccarelli ed Andrea Di Biase, ha confermato l’attenzione che l’Amministrazione Comunale rivolge ad un progetto iniziato sei anni fa, per il quale, visti gli ottimi risultati conseguiti, è già stata presentata una richiesta di rinnovo. La serata ha visto la presenza di una mostra fotografica curata dal Circolo Fotografico “L’Altro sguardo” e lo spettacolo musicale di “Tamburo Rosso”, con Valentina Ferraiuolo, accompagnata da Domenico De Luca e Francesco Ruggiero alle chitarre e Marco Pescosolido al violoncello, spettacolo arricchito dalla presenza dalla Scuola di Danze Popolari TerrAnima diretta dalla Maestra Serena Petronio. La musica come linguaggio universale che unisce i popoli è stata la protagonista della serata e, mentre piazza Pertini si riempiva sempre più, è diventata momento di aggregazione ed integrazione fra le diverse culture, quando sul palco, accanto ai musicisti, sono salite due ragazze dello SPRAR che sono diventate protagoniste della loro festa.

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