Luogo della morte di Desirée

Ci sono state tre due ore di sopralluogo all’interno dello stabile abbandonato di via dei Lucani 22, nel quartiere di San Lorenzo a Roma: dall’aula bunker di Rebibbia nella giornata del 14 novembre il processo per la morte di Desiree Mariottini, la 16enne di Cisterna trovata senza vita il 19 ottobre del 2018  si è spostato sul luogo dove è avvenuta la tragedia, come è stato stabilito dalla Corte nell’ultima udienza dello scorso ottobre. Infatti il 14 novembre, giudici, avvocati di parte civile, difese degli imputati, il pubblico ministero Maria Monteleone e gli agenti della polizia di Stato della Squadra omicidi che hanno curato le indagini. A turno, muniti di mascherina e guanti, i presenti hanno visitato l’interno dello stabile, sotto sequestro da due anni, per osservare i luoghi in cui sono accaduti i fatti e poterli confrontare con quanto dichiarato dai testimoni. Assenti gli imputati, quattro cittadini africani, Alinno Chima, Mamadou Gara, Yussef Salia e Brian Minthe, accusati di omicidio volontario, violenza sessuale aggravata e cessione di stupefacenti a minori.

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