Roccasecca Dei Volsc

Il sindaco di Roccasecca dei Volsci Barbara Petroni, in un post su Facebook, ha voluto raccomandare i suoi concittadini riguardo i casi di violazione delle quarantene da covid. Ecco cosa ha scritto il primo cittadino del centro lepino:

“Negli ultimi giorni ho ricevuto diverse segnalazioni relative a violazioni di quarantene, sia fiduciarie sia obbligatorie.

Questo non va assolutamente bene, in primo luogo perchè si rischia di contagiare altre persone che poi possono a loro volta contagiare soggetti fragili, che come abbiamo avuto modo di constatare, hanno perso la vita a causa del Covid, in secondo luogo perchè si viola la legge.

Chi si è, sfortunatamente contagiato, deve collaborare alla tutela della salute pubblica rispettando le regole in vigore, chi è in quarantena perchè stretto contatto di un cittadino risultato positivo deve stare a casa perchè può aver contratto il virus e potenzialmente diffonderlo.

MISURE DA SEGUIRE RELATIVE AL PERIODO DI ISOLAMENTO/ QUARANTENA PER LE PERSONE RISULTATE POSITIVE AL TAMPONE COVID OPPURE CONTATTO STRETTO DI PERSONA POSITIVA.

La permanenza al proprio domicilio durante il periodo di quarantena è un obbligo di legge e il mancato rispetto di tale obbligo può comportare sanzioni penali ed amministrative.

E’ possibile uscire di casa, durante il periodo di quarantena, solo per oggettivi motivi di salute (come, ad esempio, recarsi a fare il tampone).

Si ricordano di seguito i comportamenti e le misure da assumere durante l’isolamento:

  • Non uscire di casa anche se asintomatici; è possibile andare nel giardino di casa, purché di esclusiva proprietà e non in presenza di altre persone.
  • Misurare la temperatura due volte al giorno (mattina e sera), possibilmente alla stessa ora;
  • E’ opportuno che non vi sia alcun contatto con le persone conviventi, ma nel caso è necessario indossare sempre la mascherina ad ogni contatto e mantenersi ad una distanza di almeno 2 metri; proteggere naso e bocca in occasione di tosse o starnuti, gettare i fazzoletti di carta subito dopo averli usati e lavarsi / igienizzarsi subito le mani. Non è possibile ricevere visite da persone esterne al nucleo familiare convivente.
  • Soggiornare in stanza singola e dedicata.
  • Arieggiare più volte al giorno la stanza o gli ambienti di soggiorno abituale.
  • Se possibile utilizzare bagno dedicato o, in alternativa, il bagno deve essere adeguatamente igienizzato dopo l’uso con prodotti a base di cloro (es. candeggina, varechina).
  • Pranzare in orari diversi dagli altri membri della famiglia, utilizzando stoviglie ad uso esclusivamente personale.
  • Tenere un’accurata igiene delle mani lavandole spesso con acqua e sapone o con prodotti igienizzanti a base alcolica. Per asciugare le mani, dopo il lavaggio, usare asciugamani di carta che devono essere prontamente eliminati o, in alternativa, utilizzare asciugamani strettamente personali, tenendoli separati dagli altri.
  • Lavare lenzuola, asciugamani, vestiti a 90° C con normale detergente; qualora non sia possibile il lavaggio a 90°C per le caratteristiche del tessuto, addizionare il ciclo di lavaggio con candeggina o prodotti con ipoclorito sodico.
  • Eseguire la pulizia degli ambienti e delle superfici con un detergente neutro e successivamente con soluzioni di ipoclorito di sodio allo 0,1% (diluire un prodotto, es. candeggina, al 10% mettendo 10 ml di soluzione in un litro d’acqua) oppure in caso di materiali che possono essere danneggiati dall’ipoclorito di sodio con alcol etilico al 70%.
  • Per la gestione dei rifiuti è necessario fare solo la raccolta indifferenziata ed utilizzare due sacchi, uno con i rifiuti ed uno pulito nel quale inserire il primo.

Per gli aspetti clinici: far riferimento al proprio Medico di famiglia o il medico di continuità assistenziale. Chiamare il 118 in caso di significativa difficoltà respiratoria.

INDIVIDUAZIONE DEI CONTATTI STRETTI

Chi è il contatto stretto di una persona positiva?

Si definisce contatto stretto di caso positivo al covid-19 una persona che:

  • convive col caso positivo;
  • ha avuto un contatto fisico diretto (ad esempio una stretta di mano) con un caso positivo o con oggetti contenenti le secrezioni di un caso positivo (ad esempio un fazzoletto);
  • si sia intrattenuta con un caso positivo per almeno un quarto d’ora a meno di 2 metri di distanza, senza uso di dispositivi di protezione individuali;
  • si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio un’aula, una sala riunioni…) con un caso COVID-19 in assenza di DPI idonei;
  • ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti inqualsiasi direzione rispetto a un caso COVID-19o fa parte del personale di bordo addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto.

Mentre è in attesa della chiamata dal Dipartimento per il contact tracing, che lista di contatti può compilare la persona positiva? Quali dati servono?

In attesa della chiamata da parte del Dipartimento di Prevenzione, la persona che abbia ricevuto la notizia della propria positività può predisporre una lista di tutti i contatti stretti (vedi sopra) con cui ha avuto a che fare a partire da 48 ore prima della comparsa dei primi sintomi, fino al momento della notizia di positività e dunque dell’immediato autoisolamento (in attesa della chiamata). Se la persona positiva è sempre stata asintomatica, inizia a contare i contatti stretti a partire da 48 ore prima dell’esecuzione del tampone diagnostico, fino al momento della notizia di positività e dunque dell’immediato autoisolamento (in attesa della chiamata).

I dati di questi contatti che il caso positivo deve fornire al Dipartimento di Prevenzione sono: nome, cognome, data di nascita, recapito telefonico, breve descrizione del tipo di contatto intrattenuto (es. convivente, familiare cui si è prestata assistenza, amico con cui si è cenato…) e quando questo contatto è avvenuto (al fine del corretto calcolo dei giorni di quarantena).

FINE DI ISOLAMENTO E QUARANTENA

La Circolare Ministeriale del 12 ottobre 2020 ha definito nuovi e più veloci tempi per l’uscita dall’isolamento dei soggetti Covid positivi e per l’uscita dalla quarantena dei contatti di caso rimasti Covid negativi.

Al fine di semplificare i percorsi di uscita dall’isolamento e dalla quarantena di questi soggetti, considerato l’elevato numero degli stessi in questa fase di sviluppo epidemico e la difficoltà del Dipartimento di Prevenzione di garantire stabilmente la formalizzazione tempestiva dei provvedimenti, si ritiene opportuno indicare quanto segue:

  • i soggetti Covid positivi escono dall’isolamento (della durata minima di 10 giorni), se asintomatici, dal momento in cui ricevono il referto NEGATIVO del tampone molecolare per SARS-CoV-2 (la comunicazione ufficiale da parte del Dipartimento di Prevenzione giunge solitamente 2-3 giorni dopo, formalizzando l’uscita già avvenuta);
  • i contatti di casi rimasti Covid negativi e asintomatici escono dalla quarantena a seguito di negatività del tampone rapido eseguito al decimo giorno di quarantena. A questi soggetti il Dipartimento di Prevenzione di regola non invia comunicazione formale

Per qualsiasi dubbio o per ulteriori informazioni contattatemi al 3389139191

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