Targa

Lo ha detto da medico, non solo da sindaco, per evitare che un cittadino possa essere di fatto una “bomba ecologica” creando pericolo per se e per gli altri. Ecco quello che ha detto il sindaco di latina riguardo i vaccini anti covid: “Nel novembre 2020 mi sono ammalato di Covid 19. Sono stato ricoverato in ospedale per una polmonite. Mi è andata bene perché probabilmente, riconoscendo il peggioramento di alcuni sintomi, siamo riusciti a prevenire le complicanze di questa malattia.

Complicanze di tipo respiratorio che purtroppo in tanti casi sono diventate letali. Da un anno e mezzo, ormai conviviamo con questa malattia. Il primo pensiero va alle persone che sono morte, alle famiglie che hanno subito delle perdite, agli operatori sanitari, ai ricercatori, a tutti quelli che hanno fornito servizi essenziali durante i periodi di lockdown. E poi a chi ha perso il lavoro, a chi ha dovuto chiudere un’attività, a chi oggi sta vivendo situazioni peggiorate di disagio economico. Quanto dolore e quanta sofferenza. Ma abbiamo saputo superare i momenti più duri grazie al senso di responsabilità collettivo, grazie al fatto che ci siamo riconosciuti comunità. Nessuno resta indietro, nessuno viene lasciato da solo. E ringrazierò sempre la comunità di Latina per il suo comportamento responsabile e solidale.

Grazie alla scienza, abbiamo l’unica arma decisiva: il vaccino. È grazie al vaccino che gli operatori sanitari non sono più colpiti dal Covid durante il loro lavoro. È grazie al vaccino che gran parte degli over 60 sono protetti dal contagio nel 90% dei casi. È grazie al vaccino che diventano rare le complicanze e quindi i ricoveri in terapia intensiva. È grazie al vaccino che possiamo tornare alla vita che desideriamo, fatta di socialità, lavoro, impegno, divertimento. La scienza e la ricerca hanno consentito di sconfiggere il vaiolo e la poliomielite, adesso ci riusciremo con il Covid 19.

Da sindaco e da medico è bello vedere il notevole incremento delle prenotazioni per la vaccinazioni nella nostra provincia da quando è stato disposto il green pass. Hanno risposto soprattutto i più giovani. Vaccinarsi significa garantire la libertà ed il rispetto per la persona. Verso sé stessi e verso gli altri. Non farlo invece diventa una minaccia contro la libertà e la salute degli altri, soprattutto per le persone più fragili.

Per questo il green pass è una scelta politica giusta in questo momento. Di garanzia per tutti. E la politica, tutta la politica, deve essere unita sul punto, dare segnali di coesione, non cavalcare la protesta e mettere da parte la demagogia. Si tratta di vincere una battaglia tutti insieme, non di giocare alla roulette russa del consenso per qualche punto in più.”

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