Antonio Fargiorgio

Ecco quello che ha detto il sindaco di Itri Fargiorgio riguardo l’aggiornamento del contagio covid in città: “Il bollettino diramato oggi dalla ASL di Latina indica due nuovi casi di positività al Covid19 ad Itri. Trattasi di persone, già in isolamento domiciliare, legate a casi precedentemente accertati. Seppur superfluo, ritengo necessario per l’ennesima volta rammentare che la ricostruzione della cosiddetta catena epidemiologica viene effettuata dalle Autorità Sanitarie, che provvedono a risalire a tutti i contatti che le persone contagiate hanno avuto nei giorni precedenti l’accertamento della positività. Un motivo in più per ricordare a ciascuno che non c’è bisogno di conoscere i nominativi di coloro che hanno contratto il virus, né pretendere che il Sindaco li divulghi. Due ragioni fondamentali ostano alla divulgazione: la prima di ordine giuridico, in quanto il dato (che ricordo è ultrasensibile) non è nella disponibilità del Comune ma in quella esclusiva della ASL, che è l’unica autorità che potrebbe eventualmente procedere alla divulgazione. La seconda è di tipo etico, in quanto ritengo assolutamente inammissibile e moralmente inaccettabile alimentare una caccia all’untore che trovo, francamente, priva di senso e di cattivissimo gusto. Se qualcuno avesse avuto contatti con una persona positiva al Covid, verrebbe avvisata dalla ASL per essere sottoposto ai controlli. Se non si è chiamati, evidentemente significa che non si sono avuti contatti tali da richiedere un’attenzione sanitaria. Anche alla luce dei dati che quotidianamente ci vengono forniti, insisto perché siano rispettate scrupolosamente da parte di tutti le prescrizioni dettate in materia di contenimento del rischio contagio. La soglia di attenzione deve essere mantenuta alta e non possiamo permetterci assolutamente di abbassare la guardia. A tutti è richiesto un surplus di responsabilità, che in momenti come questo è assolutamente doveroso. Ed a tal fine voglio ricordare (in quanto espressamente autorizzato dall’interessato) la vicenda di un esercente commerciale di Itri, Ruggieri Fabio, che ancorché risultato sempre negativo al tampone e così informato dall’autorità sanitaria, è rimasto responsabilmente a casa per oltre 10 giorni più del dovuto, in attesa che dalla piattaforma dell’ASL emergesse ufficialmente la propria negatività. Una vicenda che dovrebbe far riflettere tutti.”

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