Il sindaco di Formia Paola Villa – foto di Pietro Zangrillo

Non è la prima volta e non sarà l’ultima, in quanto il sindaco Paola villa ha scritto all’amministrazione della società di gestione idrica Acqualatina, riguardo le bollette del pèeriodo dell’emergenza sanitaria. Pertanto, sivccome non ha ricevuto risposta, ecco quello cher a scritto a riguardo: “Erano i primi di marzo vigeva ancora “solo” il primo DPCM del Presidente Conte, quello dell’8 marzo, e già Acqualatina faceva un comunicato stampa, a firma del suo Amministratore delegato, Ing. Lombardi, in cui si raccomandava di pagare le bollette con la dicitura “è un dovere pagare un servizio…che si sta garantendo“. Oggi trapela da più parti una notizia, che il gestore si stia organizzando per mettere almeno 300 dipendenti in cassa integrazione. La domanda sorge spontanea. “Gestore allora sospendi il pagamento delle bollette? Solo così saresti giustificato a mettere a carico dello Stato alcuni dei tuoi dipendenti. Altrimenti non ne capiamo la motivazione. Altrimenti noi utenti paghiamo due volte!”  Attendiamo riscontro ufficiale dal gestore ed ovviamente come sempre chiederemo alla STO (Segreteria Tecnico Operativa) dell’ATO4 di farsi portavoce della richiesta e coinvolgeremo anche tutte le Associazioni dei Consumatori (Franco Conte) per perorare tale richiesta.  Acqualatina ai tempi del coronavirus non mi sembra che cambi…”

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