Angelo Felice Pompeo

Il sindaco di Castelforte Pompeo ha voluto rispondere alle polemiche avanzate dagli esponenti del Partito Democratico riguardo i lavori dell’ultimo Consiglio Comunale che si è tenuto il 2 dicembre: “Non potevano perdere l’occasione di cercare di creare dissidi all’interno della maggioranza gli esponenti del Partito Democratico Cardillo e Rosato che, invece di chiarire le motivazioni che hanno portato alla fine prematura del progetto politico di Castelforte Futura, e di giustificarsi con i loro elettori visto che nonostante siano stati eletti grazie anche ai voti di altri schieramenti politici e movimenti civici, hanno deciso di costituire in Consiglio Comunale il gruppo PD, si preoccupano dell’uscita dall’aula di un consigliere della maggioranza. Non esiste alcun dissidio da chiarire e l’uscita del consigliere Coviello è avvenuta, così come comunicato dal Presidente del Consiglio Comunale durante i lavori dello stesso, perché quest’ultimo ha avuto un episodio di emicrania e nonostante ciò ha votato favorevolmente a tutti i punti all’ordine del giorno abbandonando l’aula solo per le ratifiche delle variazioni di bilancio. Se non gli è stato consentito di terminare l’intervento è solo ed esclusivamente dovuto al fatto che il tema sul quale si stava esprimendo non era all’ordine del giorno e pertanto non oggetto di discussione e quindi, in virtù del regolamento, il presidente del consiglio non ha potuto fare altro che far rispettare il Regolamento, così come ha sempre fatto. Per quanto riguarda i lavori del Consiglio Comunale apprezziamo il voto favorevole dei colleghi consiglieri ma ci teniamo a rimarcare la paternità delle iniziative intraprese che siamo riusciti a portare avanti grazie al nostro impegno e al nostro lavoro. Ci riferiamo in modo particolare ai due punti sulla rigenerazione urbana che consentiranno ai proprietari degli immobili insistenti sulle zone stabilite di poter usufruire della possibilità di effettuare un cambio di destinazione d’uso o di porre in essere interventi di riqualificazione e ampliamento fino ad un massimo del 20% dell’immobile. Questi sono fatti le parole siamo ben felici di lasciarle agli altri. Concludo affermando che abbiamo apprezzato tutti i consiglieri che in qualsiasi modo si siano adoperati affinché gli argomenti trattati siano potuti giungere a conclusione tanto è che ne abbiamo anche accettato utili suggerimenti.”

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