C’è stata una richiesta ufficiale al presidente della Regione Lazio per riconoscere lo stato di calamità e di emergenza a causa dell’incendio dell’azienda Loas del 9 agosto. Ad inviarla è stato il sindaco di Aprilia Terra L’eventuale stato di calamità riguarderebbe le zone ricadenti nel comune di Aprilia interessate dalle conseguenze di natura ambientale provocate del rogo e coinvolte nell’ordinanza formata dal sindaco di Aprilia  a tutela della salute dei cittadini. La richiesta del sindaco recepisce quanto era stato indicato in una mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale nella seduta del 13 agosto. Nella giornata del 18 agosto, sono stati resi noti i risultati delle giornate del 16 e 17 agosto.  L’Arpa Lazio spiega come tutti i valori risultino in netto calo rispetto ai precedenti campionamenti e il Benzo(a)pirene è sotto il limite di riferimento,  mentrele diossine sono ancora lievemente sopra. L’attività di monitoraggio, come annunciato dall’Agenzia regionale, proseguirà comunque anche nei prossimi giorni e si resta ancora in attesa delle analisi sul suoloimportanti per verificare possibili ricadute a terra degli stessi inquinanti rilevati nell’aria. Prosegue l’attività di monitoraggio, i cui dati saranno forniti nei prossimi giorni. Anche i risultati delle rilevazioni sul suolo, per verificare possibili ricadute a terra degli inquinanti rilevati in aria.

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