Nicola Calandrini – foto di Pietro Zangrillo

Mentre si sta discutendo sulla questione dell’abolizione o meno del coprifuoco, nel dibattito ha partecipato anche il senatore di Fratelli d’Italia di latina Nicola Calandrini. Si tratta della questione che il governo Draghi vuole allungare l’orario del coprifuoco rispetto all’attuale, cioè alle 22, l’orario di chiusura e di rientro dei cittadini alla propria abitazione, prima di cancellarlo. Governo e Regioni avevano già trovato l’accordo per un primo prolungamento alle 23 ma i dati positivi relativi ai contagi da covid dell’ultimo monitoraggio potrebbero portarlo alle 24 per poi cancellarlo del tutto dalla metà di giugno. Ci sarà una riunione del Consiglio dei Ministri per prendere questa decisione ed è previsto ncontro anche con le Regioni prima del varo del nuovo decreto che potrebbe contenere novità non solo per il coprifuoco, ma nuove misure anche sui ristoranti e sui bar, sui centri commerciali e su altri settori come il wedding.  E sul tema del coprifuoco è intervenuto in queste ore Calandrini. “Apprendiamo dal sottosegretario alla salute Andrea Costa che a giugno il governo abolirà il coprifuoco, mentre al momento l’intenzione sarebbe quello di prolungarlo di una o due ore. Sarebbe un’ottima notizia se non fosse che a giugno mancano ancora due settimane. E se questo può sembrare un tempo breve per chi siede a Palazzo Chigi è in realtà un lasso infinito per le imprese che ne soffrono le conseguenze e che sono stanche di sentirsi dire che saranno aiutate dal Governo con bonus che ogni volta si rivelano inconsistenti. Fratelli d’Italia continua a chiedere che il coprifuoco sia abolito subito. Non c’è nessuna evidenza scientifica che sia di aiuto nel contenimento dei contagi da Covid-19. Inoltre, il sottosegretario Costa stesso ha elogiato l’ottimo andamento della campagna vaccinale ed è sotto gli occhi di tutti la diminuzione dei contagi, dei ricoveri e dei decessi. Senza voler cantare vittoria su una pandemia che ci ha purtroppo abituato a recrudescenze e varianti, bisogna però consentire di tornare ad una vita senza restrizioni ma con rigide misure di sicurezza. Per questo ribadiamo che il coprifuoco va abolito ora e non a giugno, e che le attività in grado di rispettare protocolli anti contagio, anche severi, che saranno decisi dal governo, devono poter ripartire senza ulteriori attese”.  

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