Il santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa

Fra le varie apparizioni e manifestazioni miracolose della Madonna figura anche la lacrimazione di una statuina in gesso, avvenuta in Siracusa nel 1953. Due giovani coniugi, Angelo Iannuso e Antonia Lucia Giusti, che si sono sposati il 21 marzo del 1953 erano in attesa del primo bambino ma la gravidanza era difficile al punto che a volte Antonina aveva un forte abbassamento della vista. Il 29 agosto verso le 3 del mattino quel disturbo si acuì cos’ tanto da renderla completamente priva di vista. Lo scoraggiamento fu totale e le procurò molta sofferenza, ma inaspettatamente, verso le 8,30 del mattino, la vista tornò come prima e alzando lo sguardo verso il quadretto di gesso attaccato a cvapo del letto, incredula e meravigliata, Antonina vide grosse lacrime scendere sul viso della Madonnina. La notizia si sparse velocemente in tutta Siracusa e da lì nel mondo, suscitando enorme scalpore e la casa dei coniugi Iannuso si trasformò in meta di pellegrinaggio. La misteriosa lacrimazione si protrasse a più riprese dal 29 agosto al 1° settembre. il quadro e le lacrime prelevate furono sottoposti all’esame di una commissione scientifica, che stabilì che si trattava di lacrime umane, fuoriuscite in modo scientificamente impiegabile da una statuina di gesso. il 12 dicembre del 1953 l’episcopato della Sicilia dichiarò autentica la lacrimazione prodigiosa. il quadro fu sistemato in una stele di pietra bianca in Piazza Euripide, ma il grande culto che si è sviluppato fece accorrere negli anni milioni di fedeli e si rese necessaria la costruzione di un grande santuario con una capienza di 11 mila posti, che fu consacrato da Giovanni paolo II nel 1994. le lacrime raccolte durante le lacrimazioni furono poste in un prezioso reliquario e collocate all’interno del santuario. Questo santuario accoglie circa un milione di pellegrini all’anno, provenienti da tutto il mondo. Il prodigio miracoloso di Siracusa si distingue da tutti gli altri eventi eccezionali che hanno visto la Madonna come protagonista. per prima cosa ella non ha parlato, come del resto nelle apparizioni di Guadalupe e di Castelpetroso, ma in questo9 caso ha pianto: nessuna parola poteva superare l’eloquenza del suo silenzio unito al pianto. A Fatima, Lourdes, Parigi, La salette, ha fatto conoscere il suo dolore e la sua esortazione al pentimento, attraverso veggenti e umili ragazzi; qui a Siracusa ha parlato con il suo pianto a migliaia di persone e, quasi a confermare il prodigio, ha lasciato che le sue lacrime fossero sottoposte a fredde analisi scientifiche, perchè a differenza di tutte le altre visioni e apparizioni, il prodigio di Siracusa restasse comprovato dalla scienza. in un suo studio del 1978, il teologo Stefano De Flores affermava: ” Maria piange per lanciare alla società un ultimo monito a non rifiutare il regno di Dio  e a  non respingere ostinatamente i messaggi profetici dei suoi umili veggenti. Il suo è un pianto estremamente serio, saturo di tratti presagi, un richiamo a non respingere gli inviti divini, onde non incorre nella rovina.”

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