San Chiliano

Chiliano nacque in Irlanda, forse a Mullagh nella diocesi di Kilmore, in cui si trova una delle pochissime chiese in Irlanda in suo onore. Non si sa nulla della sua vita, fino al momento in cui lasciò l’Irlanda con undici compagni per recarsi in missione in Germania; a quel tempo può darsi fosse già stato eletto vescovo. Il gruppo giunse alla foce del Reno, e risalì il fiume fino a raggiungere il suo affluente, il Meno, e poi la città di Wiirzburg. Chiliano riuscì a convertire il capo pagano del luogo, Gosberto, e poi si recò a Roma, forse per ottenere l’approvazione della sua attività di missionario da parte del papa; vi giunse durante il pontificato di papa Conone (686-687), e vi rimase per circa due anni; alcuni resoconti riferiscono che gli fu affidato un breve incarico da parte del papa affinché evangelizzasse la Turingia e parte della Franconia, anche se questo sembra improbabile. Sulla via del ritorno a Wiirzburg scoprì che Gosberto aveva sposato sua cognata vedova; quando Chiliano denunciò questo matrimonio come contrario alle leggi della Chiesa, lei lo fece uccidere assieme a due suoi compagni, Colman e Totnan, probabilmente nel 687 o 689. Può darsi che abbia avuto paura di essere lasciata da Gosberto, o forse lei e Gosberto pianificarono l’assassinio assieme. È storicamente assodato che fu ucciso, ma le circostanze e i dettagli dell’evento sono meno certi. Sembra che il culto di Chiliano sia nato in seguito alla traslazione delle sue reliquie nella cattedrale di Wiirzburg da parte dell’anglosassone S. Burcardo (2 feb.), primo vescovo della città, nel 752. La prima Passio probabilmente risale a questo periodo, e il culto fece parte della documentata trasformazione della città in un importante centro politico e culturale, da cui l’influenza franca avrebbe potuto espandersi in altre parti della Germania. Per questo motivo, la traslazione delle reliquie fu sostenuta da re Pipino e il culto che ne scaturì fu incoraggiato da Carlo Magno. Chiliano è inserito nel calendario di Godescalco (circa 780), secondo solo a S. Bonifacio (5 giu.) nell’opera d’evangelizzazione di quella regione. Il suo martirio fu registrato nel Martirologio irlandese di Tallaght del ix secolo, sebbene i nomi dei suoi compagni fossero differenti e le circostanze diverse, ma non esistono prove di un culto diffuso in Irlanda. I rapporti tra Wiirzburg e l’Irlanda durarono fino al xv secolo, e solitamente vi era una casa di monaci irlandesi in città. Le teste dei tre martiri furono custodite nella cattedrale di Wiirzburg, mentre la tomba di Chiliano si trovava nella cripta di New Minster. Nel 1987, è stato fabbricato un reliquiario d’oro per i suoi resti, e nel 1991 una reliquia è stata donata alla chiesa di Mullagh, in Irlanda. S. Chiliano compare sul sigillo e sulle monete medievali di Wiirzburg, quando divenne il patrono principale della città. Il giorno della sua festa è ancora celebrato annualmente con la cosiddetta Kilianfest, durante la quale si rappresenta all’aperto un mistero sulla vita del santo; rimangono inoltre diversi inni e canti popolari in latino e in tedesco in suo nome

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