San Giovanni XXIII

San Giovanni XXIII morì il 3 giugno del 1963. La Chiesa però non lo ricorda nel giorno della “nascita al cielo” ma l’11 ottobre. Così ha voluto papa Francesco. L’11 ottobre del 1962, infatti, papa Roncalli aprì il Concilio Vaticano II e la sera di quel giorno, affacciandosi dalla finmestra del suo studio, pronunciò le parole che hanno commosso intere generazioni: “ Tornando a casa, teroverete i bambini; date loro una carezza ai vostri bambini e dite: “Questa è la carezza del Papa”. Troverete qualche lacrima da asciugare …. dite una parola buona. Il Papa è con noi specialmente nelle ore della tristezza e dell’amarezza.” Era il celebre Discorso alla luna, che Giovanni XXIII pronunciò a braccio mentre il chiarore della luna illuminava la folla arrivata in pazza San Pietro. Un’esistenza piuttosto appartata, senza fatti eclatanti di Angelo Giuseppe Roncalli, fino all’welezione al soglio di Pietro. Aveva allora 77 anni. Ma le vie del Signore sono imprevedibili. Il 28 ottobre del 1958 l’allora cardinale e patriarca di Venezia salì al soglio pontificio come successore di Pio XII e molti ne restarono sorpresi. Una persona già anziana avrebbe dovuto reggere la Chiesa? I giornali presto ci ricamarono su, perché veniva da una famiglia di contadini. “Il papa contadino”, cominciarono a chiamarlo. Ma Roncalli aveva ben chiara la propria missione da compiere. “Mi chiamerò Giovanni” esordì appena elòetto. Un nome che era già tutto un programma e non si smentì. Nel 1959, un anno soltanto dopo la sua elezione, “tremando un poco di commozione, ma insieme con umile risolutezza di proposito”, come disse ai cardinali riouniti, annunciò il Concilio Vaticano II. Un evento epocale, destinato a cambiare il volto della Chiesa, a segnare un netto spartiacque nella storia della cristianità.

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