San Martino di Tours

Nacque da una famiglia pagana nel 316 o 317, nella provincia romana della Pannonia, odierna Ungheria. Intraprese la carriera militare: mentre era di guardia, nell’inverno del 338/339, Martino incontrò un mendicante seminudo e infreddolito che gli chiese l’elemosina. Il giovane non aveva con sé denaro da dargli, tuttavia, con la spada taglò in due il suo mantello da militare e ne donò la metà al povero. La notte seguente vide in sogno Gesù rivestito di quel mantello. Dopo il Battesimo, si mise sotto la guioda di sant’Ilario e fondò a Ligugè, presso Poitiers, un monatsero (360), il primo in Occidente. Quando i cristiani di Tours furono chiamati a scegliere un nuovo vescovo desidervano che fosse Martino. Per vincere la sua resistenza, ricorsero a un sotterfugio: un contadino con il pretesto della malattia della moglie, andò da Martino, supplicandolo di guarirla. Martino, mosso dalla carità, si mise in cammino, ma lungo la strada un gruppo di cristiani lo catturò e lo condusse in città. Qui giunto, non potè sottrarsi e la popolazione lo acclamò vescovo. Martino fu un vescovo attivo ed energico prtopagatore della fede. Tale era il suo ardore che divenne missionario tra i pagani, protettore degli oppressi e, per la sua bontà, arbitro tra i fedeli, i funzionari imperiali e gli stessi imperatori. Ma per evangelizzare occorrevano acneh sacerdoti seriamente preparati: per questo Martino creò, a Marmoutier, il primo centro di formazione clericale della Gallia. Morì vwerso la mezzanotte di domenica 8 novembre del 397, disteso sopra un giaciglio di paglia e cenere.

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