Santa Paola Frassinetti

Paola Frassinetti nacque da una piissima famiglia di Genova il 3 marzo dell’anno 1809. I suoi quattro fratelli furono tutti sacerdoti ed uno è venerabile: D. Giuseppe Frassinetti. Il suo primo apostolato lo esercitò a fianco del fratello, allora parroco a S. Pietro in Quinto. D. Giuseppe aveva istituito nella sua parrocchia una scuola di fanciulle povere e ne affidò la direzione alla sorella Paola, che subito cominciò ad esercitare quell’attività religiosa che a poco a poco la condusse alla fondazione del nuovo istituto delle Dorotee. Essa non si occupò esclusivamente dell’insegnamento; ma attese con zelo all’educazione delle bambine e giovanette che si raccoglievano attorno a lei. Nè si limitava alle sole ore della scuola; ma quando questa finiva, Paola chiamava a sè le sue piccole amiche e discepole, e conducendole a passeggio per i boschi, le colline e sulle rive del mare, le tratteneva in elevate conversazioni. L’idea di fondare l’istituto era nella sua mente, ed ella pregava il Signore perchè si degnasse concedere a tante giovanette la grazia di un nuovo mistico giardino, dove poter più facilmente amar Gesù e attendere alla propria santificazione. E la Frassinetti non tardò a concretare i suoi desideri. Il 12 agosto, festa di S. Chiara, insieme a sei altre compagne fece i voti religiosi, e un provvidenziale incontro diede subito alla fondazione il suo proprio carattere. D. Luigi Passi di Bergamo aveva pur egli fondata una Congregazione di donne cristiane per l’istruzione catechistica sotto la protezione di S. Dorotea. Ma l’opera avrebbe terminato con lui e cercava perciò una Congregazione religiosa cui affidarla. Avendo sentito parlare della Frassinetti e della sua iniziativa, le fece la proposta di assumere l’assistenza dell’opera da lui ideata. Paola ne comprese l’opportunità e l’utilità é abbracciò la proposta del Passi e diede alla comunità il nome di Istituto di S. Dorotea. Il Papa Gregorio XVI affidò alle Dorotee il non facile incarico di riformare l’antico Istituto di S. Maria del Rifugio presso S. Onofrio sul Quirinale. E qui la Santa fissò la sua dimora stabile. Presto l’istituto si diffuse a Bologna e in tutte le città italiane; e non tardò a varcare anche i confini diffondendosi in tutto il mondo. Intanto la Frassinetti era prossima alla morte. Gli Angeli stavano ormai mettendo gli ultimi fiori alla sua corona che si era preparata durante una lunga vita tutta spesa per Dio, nella preghiera, nella lotta interiore e nello spezzare a tante giovinette il pane della santità. Il Signore gradi il suo olocausto e 1’11 giugno 1882, dopo aver ricevuta la visita di S. Giovanni Bosco, volò gloriosa al cielo.

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