Sant’Efrem

Efrem (306 ca, – 373), originario di una famiglia pagana, viene allontanato da casa quando, appena diciottenne, si converte al cristianesimo. Per vivere fa l’inserviente in un bagno pubblico. Per la sua grande umiltà rifiuta il sacerdozio, accettando il diaconato cuole emulare santo Stefano, non solo nella predicazione, ma anche nell’aiuto verso i bisognosi, specie durante l’assedio di Nisibi (Turchia). Viene ordinato diacono e, quando Nisibi passa sotto il potere persiano, si trasferisce a Edessa, dove fonda una scuola teologica. Per quanto si dedichi a un’intensa vita ascetica, non tralascia il ministrero della predicazione. Viene considerato uno dei più alti esponenti della Chiesa di Siria, denominata per questo “Arpa dello Spirito santo”. E’ chiamato anche “Poeta della Vergine”, per aver composto inni a Maria, ancora oggi cantati nella Chiesa caldea. Essi evidenziano quanto sia antica la devozione alla Madonna. E’ il primo a introdurre in questi canti di lode la voce femminile. Compose molte omelie e inni in versi, perché convinto che il ritmo possa aiutare molto la memoria. E’ uno dei primi assertori dell’Immacolata Concezione. Vive la perfezione cristiana e la insegna con la sua vita. Rende l’anima a Dio a causa della peste contratta curando i malati. Papa Benedetto XV nel 1920 lo dichiara dottore della Chiesa.

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