San Lucio di Cirene

E’ commemorato da S. Luca negli Atti degli Apostoli come vescovo di Cirene, ma di lui si sa pochissimo. Si celebra il 6 maggio il più antico e il più sconosciuto fra i numerosi santi di nome Lucio. Il Martirologio Romano ci dice che presso la Chiesa di Antiochia vi erano “ profeti e dottori “ fra cui Barnaba, Simeone, soprannominato Niger, Lucio di Cirene, Manaèn, compagno d’infanzia di Erode Tetrarca, e Saulo. Questi cinque profeti, secondo gli esegeti della Bibbia di Gerusalemme, rappresentavano il governo della Chiesa di Antiochia. Il toponimo sta ad indicare solo il luogo d’origine di Lucio che non è da identificarsi con il martire omonimo, originario anche lui di Cirene e martirizzato sotto Diocleziano, martire che però non fu vescovo e che si ricorda in altra data. Degli almeno 22 santi che hanno portato il nome Lucio, viene festeggiato, secondo le indicazioni del Martirologio Romano, il più antico ma anche il più sconosciuto. “A Cirene, nella Libia, [si festeggia] san Lucio Vescovo, di cui fa menzione san Luca negli Atti degli Apostoli”. La menzione di S. Luca in realtà è ben poca cosa: “C’erano nella comunità di Antiochia profeti e dottori: Barnaba, Simeone soprannominato Niger, Lucio di Cirene, Manaèn, compagno d’infanzia di Erode tetrarca, e Saulo”. Gli esegeti della Bibbia di Gerusalemme fanno notare che “i cinque profeti e dottori qui enumerati rappresentano il governo della chiesa di Antiochia; confrontare la lista dei dodici (1,13) e quella dei sette (6,5). Come questi ultimi, sembra che anche i cinque di Antiochia siano giudei ellenisti. “

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