San Guglielmo di Eskill

Guglielmo nacque intorno al 1125 a Saint-Germain presso Crépy-en-Valois, in Francia, e divenne canonico della chiesa collegiata di S. Genoveffa a Parigi. Nel 1148 Suger, abate di Saint-Denis, fondò una casa di canonici regolari presso S. Genoveffa, e Guglielmo fu tra coloro che accettarono il nuovo stile di vita, più austero. Si diffuse la sua fama di persona santa e osservante della regola tanto che nel 1170 fu invitato dal vescovo della diocesi danese di Roskilde per realizzare una riforma della vita monastica in quella zona; Guglielmo accettò e con tre compagni cominciò a operare con i canonici regolari di Eskill, abituati a non osservare alcuna regola e poco inclini alla disciplina religiosa. A Eskill fu abate per molti anni: riformò la comunità, nonostante l’opposizione incontrata internamente e tra i patrocinatori laici; si incaricò della riforma di altre case religiose, nuovamente a dispetto di risentimento e opposizione palesi, trovandosi presto a controllare, di fatto, tutti i monasteri danesi, anche se appartenenti ad altri ordini. A causa del matrimonio del re Filippo Augusto di Francia con una principessa danese, celebrato nel 1193, si trovò coinvolto in questioni politiche: il re voleva ripudiare la moglie poco dopo il matrimonio e aveva in ciò il sostegno dei vescovi francesi. Guglielmo portò il caso a Roma, allo scopo di ottenere giustizia per la regina ma, sulla via del ritorno, in Francia, fu fatto prigioniero dal duca di Borgogna, per essere poi rilasciato col permesso di tornare alla sua abbazia. Non visse abbastanza per vedere la riconciliazione tra Filippo Augusto e la moglie, avvenuta dieci anni dopo, poiché mori. il 6 aprile 1203; fu canonizzato nel 1224, e il suo culto rimase molto popolare in Danimarca fino al tempo della Riforma.

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