San Teofilo di Cesarea

S. Teofilo, vescovo di Cesarea di Palestina, viene menzionato da Eusebio di Cesarea nella cronologia dei più importanti capi delle Chiese locali al tempo di papa Vittore I (200 d.C.). Si sa poco di lui, lo stesso Eusebio lo cita altre due volte e cioè in merito ad un sinodo riunito in Palestina e poi per aver preso parte alla disputa dei vescovi dell’epoca sulla questione della celebrazione della Pasqua; una parte di vescovi asiatici del periodo preconsolare e quelli di origine ebraica, volevano celebrarla il 14 del mese di aprile, mentre i vescovi delle Chiese occidentali, compresa Roma e lo stesso Teofilo, si opponevano volendo celebrarla la domenica (giorno del Signore). Non risulta che negli antichi calendari vi fosse un culto particolare del santo; il primo ad introdurlo nella lista dei santi fu P. de Natalibus seguito poi da C. Baronio che dopo un breve elogio in cui lo apprezza per la saggezza e l’integrità della sua vita, lo introdusse nel Martirologio Romano al 5 marzo.

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