Beata Teresa Manganiello

Teresa Manganiello nacque il 1 gennaio 1849 a Montefusco, arcidiocesi di Benevento, e battezzata il giorno successivo, Undicesima figlia di una famiglia contadina, e contadina lei stessa, conobbe il patire già negli anni dell’infanzia e dell’adolescenza, che trascorse tra le fatiche domestiche e quelle dei campi. Aliena dalle gioie mondane del mondo, dimostrò rettitudine di costumi e singolare purezza di cuore congiunte a preghiera e a generoso servizio.  Pur illetterata, diede sempre prove chiare di singolare maturità di mente.  A dodici anni emise voto privato di verginità, e da giovane rifiutò costantemente non poche offerte di matrimonio. All’età di vent’anni la sua già singolare e riconosciuta maturità umana e spirituale ebbe modo di crescere in maniera eccezionale alla scuola del Terz’Ordine Francescano, che nel suo paese nativo fu istituito da Padre Lodovico Acernese, cappuccino. La giovane Teresa vi aderì prontamente e, il 15 maggio 1870 e, sotto la guida del suo Direttore spirituale, compì mirabili progressi sulla via della santità secondo lo spirito del Poverello d’Assisi.  Fu innamorata della Povertà, fedelissima osservante dell’obbedienza, eroicamente generosa nello spirito penitenziale. Agli occhi di P. Ludovico, il suo confessore, apparve come eccezionale modello di terziaria. Mentre viveva in pienezza i Voti e le Regole del Terz’Ordine, avrebbe desiderato entrare in convento, ma il Signore non le diede mai questa grazia, anche se Padre Acernese, che cullava il progetto di fondare una nuova Famiglia religiosa, aveva pensato a Teresa come modello e prima superiora. All’ardore per l’Eucaristia e per la Passione del Signore la giovane terziaria univa una fiamma viva di carità verso il prossimo, che si estendeva alla sua numerosa famiglia, ai tanti poveri che passavano per la casa colonica, agli straccioni e agli infermi, ai quali prestava premurose cure mediante erbe curative coltivate da lei stessa.Nel 1873, in udienza privata, Teresa ottiene dal Sommo Pontefice Pio IX la benedizione per il progettato Istituto. Nel 1874 mentre ascoltava la S. Messa fu colpita da una emottisi, alla quale ne seguirono altre, che la costrinsero inferma per alcuni mesi, durante i quali diede ammirevoli esempi di mitezza e gioiosa accettazione della sofferenza per amore del Signore. Si spense con un impeto di gioia nella notte del 4 novembre 1876, mentre il popolo piangeva la morte della “monachella santa”, che si era offerta per la conversione dei peccatori a soli 27 anni di età.

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