San Casimiro

La regina Elisabetta d’Asburgo ebbe tredici figli, dodici dei quali cinsero la corona regale e uno, Casimiro appunto, quella ben più gloriosa dei santi. Casimiro era nato a Cracovia nel 1458 dal re di Polonia. Quando gli Ungheresi si ribellarono al loro re, Mattia Corvino, offrirono al tredicenne principe Casimiro la corona. Ma questi vi rinunciò appena seppe che il Papa si era dichiarato contrario alla deposizione del regnante e all’imposizione con la forza del giovane re. Il principe ambiva, infatti, a realizzare l’ideale ascetico della povertà e dell’umiltà. Fu servitore diligente del suo popolo, ma non si piegò alle ragioni di Sisto quando gli venne proposto dal padre il matrimonio con la figlia di Federico III, per allargare, con la politica matrimoniale, i già estesi confini del regno. Il principe Casimiro non volle venir meno al suo ideale ascetico di purezza per vantaggi materiali. Bellissimo, ammirato e corteggiato, egli aveva riservato il suo cuore unicamente alla Vergine. Dopo aver predetto il giorno della sua morte, si addormentò nella pace di Dio all’età di 25 anni il 4 marzo del 1484. Subito dopo la sua morte ebbe la venerazione unanime di tutto il popolo polacco. Nel 1521 papa Leone X lo incluse nell’elenco dei santi, dichiarandolo patrono della Polonia e della Lituania.

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