San Pietro Crisologo

Nel 433 papa Sisto III consacrò Pietro vescovo di Ravenna, capitale dell’Impero, cerniera tra Oriente e Occidente. Si meritò il titolo di Crisologo, parola graca che significa “dalle parole d’oro” per l’eloquenza e la sapienza della sua dottrina. Di lui abbiamo 180 sermoni, generalmente molto brevi, di tono popolare, molto espressivi, nei quali vengono spiegati il Vangelo, il credo e il Padre nostro, sono proposti esempi di santi da imitare ed esaltare le virtù del vero cristiano. da essi ricaviamo elementi preziosi riguardanti la vita cristiana ravennate della metà del secolo V e, in particolare, l’anno liturgico, l’ordine in cui vi erano letti i brani evangelici, la preparazione battesimale dei catecumeni, lo svolgimento generale dell’adunanza liturgica. A lui si ispirano alcune orazioni natalizie del “Rotolo di Ravenna”, entrate nel Messale romano, e l’antico formulario per la benedizione dell’acqua battesimale. San Pietro visse l’ideale del vescovo che aveva tracciato in uno dei sermoni: “Essere in cristo il libero servo di tutti.” le sue reliquie sono venerate a Ravenna, nella basilica Ursiana. Papa Benedetto XIII lo proclamò dottore della Chiesa.

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