Santi Primi Martiri

Dopo i due grandi apostoli Pietro e Paolo, la Chiesa ricorda i primi cristiani di Roma messi a morte nella persecuzione di Nerone degli anni 64-67. Di questa persecuzione abbiamo due testimonianze: una dal mondo pagano, l’altra di origine cristiana. La prima, riportata da Tacito negli Annali, afferma che a Roma circolava con insistenza la voce che Nerone fosse responsabile dell’incendio che il 16 luglio del 64 distrusse diversi quartieri della città.- Per allontanare da sé questo sospetto, l’imperatore indusse alcuni cittadini corrotti a denunciare come colpevoli i cristiani. Essi vennero arrestati in gran numero e giustiziati crudelmente. La testimonianza di provenienza cristiana è presente nella lettera che Clemente Romano mandò alla comunità di Corinto poco dopo l’anno 90. Le due testimonianze concordano nella descrizione dei fatti, non certo nella valutazione. Tacito non prova alcuna compassione per dei cittadini messi a morte per il crudele arbitrio di un singolo. Clemente, invece, dice che questi criostiani divennero uno splendido esempio nella convinzione che chi soffriva per il nome di cristo diveniva per ciò stesso partecipe della sua passione.

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