Il santo del 29 luglio: santa Marta

Maria, Marta e Gesù

Marta è la sorella di Lazzaro e di Marta di Betania. Nella loro casa Gesù soggiorna durante la predicazione in giudea. la sua festa è celebrata fin dal II secolo. E’ patrona di quanti si impegnano al servizio dei bisognosi ed è un esempio di operosità per le donne cristiane. Nel Vangelo appare come la tipica donna di casa, tutta intenta ad accogliere il gradito e importante ospite, mentre la sorella Maria preferisce ascoltare le parole di Gesù. E’ comprensibile il dolce rimprovero che Marta fa alla sorella Maria. “Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti” (Lc. 10,40) E Gesù le risponde: “Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno” (Lc 10, 41 – 42a). Gesù con questa risposta non vuole negare il valore del lavoro, ma proporre una gerarchia di valori: prima bisogna cercare il regno di dio e le esigenze spirituali. Pur apprezzando l’amore concreto di Marta, Gesù avrebbe preferito che, prima di buttarsi indaffarata nei lavori di casa, si fosse soffermata un pò anche lei ad ascoltare quella parola che donava luce e sapienza. L’altro episodio evangelico in cui compare Marta è al momento della morte del fratello Lazzaro. Rivolta a Gesù, piangendo esclamava: ” Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Io cedo che tu sei il Cristo, il Figlio di dio, colui che viene nel mondo.” (Gv. 11, 21.27). Dopo questa straordinaria professione di fede, Gesù risuscita Lazzaro. La leggenda racconta che Marta con Maria e Lazzaro vengono esiliati dagli ebrei. Si recano in Provenza, dove Marta opera numerose conversioni e fonda un monastero, in cui entrano trenta vergini e vi rimane fino alla morte. Viene informata  in modo soprannaturale della data della sua fine terrena. Nel tempo le sue reliquie vengono traslate a Tarascona, dopodiché di esse non si hanno più notizie. Scrisse sant’Agostino:Marta e Maria erano due sorelle, non solo sul piano della natura, ma anche in quello della religione; tutte e due onoravano Dio, tutte e due servivano il Signore presente nella carne in perfetta armonia di sentimenti. Marta lo accolse come si sogliono accogliere i pellegrini, e tuttavia accolse il Signore come serva, il Salvatore come inferma, il Creatore come creatura; lo accolse per nutrirlo nel suo corpo mentre lei doveva nutrirsi con lo Spirito. … Del resto tu, Marta, sia detto con tua buona pace, tu, già benedetta per il tuo encomiabile servizio, come ricompensa domandi il riposo. …  Ma dimmi: quando sarai giunta a quella patria, troverai il pellegrino da accogliere come ospite? Troverai l’affamato cui spezzare il pane? L’assetato al quale porgere da bere? L’ammalato da visitare? Il litigioso da ricondurre alla pace? Il morto da seppellire? Lassù non vi sarà posto per tutto questo. E allora che cosa vi sarà? Ciò che ha scelto Maria: là saremo nutriti, non nutriremo. … E volete proprio sapere quello che vi sarà lassù? Il Signore stesso afferma dei suoi servi: In verità vi dico, li farà mettere a tavola e passerà a servirli (Lc 12, 37)”. E’ considerata patrona di: casalinghe, cuochi, domestiche, albergatori.

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