Santa Marta

Marta era la sorella di Maria e di Lazzaro di Betania, un villaggio a circa tre chilometri da Gerusalemme. La loro casa era un’oasi, dove Gesù amava sostare e riposarsi quando svolgeva il suo ministero nei pressi di Gerusalemme. in occasione di una di queste visite compare per la prima volta Marta (Lc. 10, 38-41). La ritroviamo successivamente nell’episodio della risurrezione di Lazzaro (Gv. 11, 1-44), dove implicitamente domanda il miracolo con una semplice e stupenda professione di fede nell’onnipotenza del Salvatore, nella risurrezione dei morti e nella divinità di Cristo: “Si, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo”. (v. 27). Questo dialogo tra Gesù e Maria è uno dei più antichi temi battesimali in preparazione alla Pasqua e la Chiesa l’ha anche utilizzato per secoli nella liturgia funebre per ravvivare nei fedeli la speranza cristiana. la ritroviamo poi durante un banchetto al quale partecipa lo stesso Lazzaro, da poco risuscitato (Gv. 12, 1-8). Marta realizza la beatitudine dell’accoglienza, la concretezza dell’amore e dell’ospitalità. I primi a dedicare una celebrazione liturgica a santa Marta furono i Francescani , nel 1262. Il 29 luglio, cioé sette giorni dopo la festa di santa Maria Maddalena, impropriamente identificata con sua sorella Maria.

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