San Cassio di Narni

Gregorio Magno ha scritto nei suoi Dialoghi che Cassio fu vescovo e pastore esemplare; condusse una vita di grande semplicità prendendosi cura del suo clero e del suo gregge, dando ai poveri elemosine con grande generosità. Gregorio ne fa un elogio in un’omelia. Cassio era vescovo a Narni e la tradizione vuole che un suo sacerdote gli avesse predetto che sarebbe morto a Roma nella festa dei SS. Pietro e Paolo; allora compose il suo epitaffio e chiese di essere sepolto a Narni accanto alle spoglie della moglie Fausta, e a quelle del suo predecessore Giovenale. Quindi si recò a Roma, come faceva ogni anno in occasione della festa dei due Apostoli; per sei volte tornò in diocesi, ma il settimo anno la predizione si avverò: morì serenamente a Roma dopo aver celebrato Messa. La sua tomba è nella cripta dedicata a S. Giovenale, nella cattedrale di Narni; si dice che l’abbia disegnata lui e composto l’iscrizione che vi si trova.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui