Sant’Ireneo

Ireneo proviene da una ricca famiglia pagana. Ricveve una valida formazione filosofica. E’ discepolo di san Policarpo, il vescovo di Smirne. Dopo aver studiato a Roma, sotto la guida di san Giustino, nel 170 è ordinato sacerdote e nel 178 è eletto vescovo di Lione, in seguito alla morte per martirio del suo predecessore san Potino. Riesce ad evangelizzare gran parte della Gallia orientale. E’ uno dei primio e dei più greandi teologi occidentali del III secolo lascia molti scritti in difesa della fede. Rimangono ancora i suoi cinque libri contro le eresie: Adversus Haereses. Lotta tenacemente contro l’eresia montanista che sostiene l’imminenza della fine del mondo. San Gregorio di Tours afferma che Ireneo, in pochi anni, converte tutta la popolazione di Lione. Annuncia la fede nel Padre buono e misericordioso che non solo non abbandona l’uomo, ma lo prepara alla salvezza, ottenuta mediante l’incarnazione del Figlio. Grazie al suo spirito di pèacificatore, cercò di ricolciliare la Chiesa d’Occidente con quella d’oriente, divise tra loro sulla data della celebrazione della Pasqua. Sostiene il primato del vescovo di Roma. Esercita il suo episcopato con sapien za, spirito di preghiera e soprattutto con l’esemplarità della vita. Subisce il martirio a Lione, nel 202, sotto le persecuzioni di Settimio Severo, secondo quanto ha riferito san Girolamo.

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