San Massimo di Riez

San Massimo nacque a Décomer, oggi Château-Redon (Châteauredon) nei pressi di Digne, in alta Provenza, verso l’anno 388. Fu battezzato subito dopo la nascita. Spinto da l’esempio e il consiglio dei suoi pii genitori, sentì subito un grande desiderio di santità; sapeva, nonostante tutti i pericoli, preservare la purezza dei suoi costumi e la sua innocenza battesimale. Giurò subito la sua castità per Cristo, all’età di diciotto anni, entrò nel monastero di Lerins, che era allora sotto la direzione di S. Honorat. Si alzò nella vita religiosa, a un così alto grado di perfezione, che tutti i religiosi lo considerarono subito come il loro guida. Divenne Abate di Lérins, dopo l’elevazione di S. Honorat sulla caddedra di Arles, fu in grado di mantenere la sua vigilanza in tutta la regolarità della disciplina. Spesso la sera visitava il monastero e l’isola, per assicurarsi che tutto fosse in ordine, più volte il diavolo apparve in forme terribili o fantastiche; ma la croce era sempre al suo fianco. La reputazione di santo cresceva di giorno in giorno, e alla vacanza della sede episcopale dei dintorni, gli occhi del popolo si rivolse a lui. Per contrastare la decisione degli abitanti di Frejus, si imbarcò su una nave e si nascose nella solitudine dei boschi; si esiliò lì per tre giorni e tre notti sotto le piogge, fin quando non fu eletta un’altra persona al posto suo. Pochi anni dopo, ancora fuggendo per la sua elezione alla carica di Laugh; ma l’ostinazione degli abitanti di quella città raggiunse anche l’Italia dove era scappato, lo presero con la forza e lo misero in custodia. Divenne così vescovo. Viveva costantemente alla presenza di Dio e trascorreva ogni giorno in preghiera. Nonostante tante virtù, san Massimo tremava al pensiero dei giudizi di Dio. Un giorno nel celebrare la Santa Messa, ebbe la rivelazione della sua morte. Si addormentò con Dio al canto dei salmi, il 27 novembre 460.

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