Sant’Agostino di Canterbury

Abate benedettino, fu inviato da papa Gregorio Magno, insieme ad altri monaci, a evangelizzare l’Inghilterra. Fu ricevuto da Edilberto, re del Kent, che aveva sposato la principessa cattolica Berta. Con la predicazione della parola di Dio e i miracoli che Dio operava a conferma di essa, con la semplicità e l’innocenza della vita, l’opera missionaria dei monaci ebbe un esito insperato, poichè lo stesso re domandò il Battesimo, spingendo così col suo esempio migliaia di sudditi ad abbracciare la religione cattolica. A Roma la notizia venne accolta con gioia ed il Papa nominò Agostino arcivescovo e  primate d’Inghilterra. Nonostante l’alta carica, egli rimase fedele allo spirito benedettino, continuando ad impegnarsi nella preghiera e nel lavoro, preoccupato di far crescere la comunità cristiana nell’amore di Dio e del prossimo. Egli cercò di riunire la Chiesa bretone a quella sassone senza riuscirci, perché troppo forte era il rancore tra i due popoli. Suo merito però è stato quello di aver convertito quasi tutto il regno del Kent. Morì il 26 maggio del 604 e fu sepolto a Canterbury.

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