Santa Caterina d’Alessandria

Figlia del governatore di Alessandria in Egitto, Caterina ricevette una raffinata e profonda educazione da parte di famosi letterati e filosofi. Rifiutò numerosi pretendenti, sostenendo che avrebbe sposato unicamente l’uomo che l’avrebbe superata in sapienza, saggezza e ricchezza. La madre inviò Caterina presso un eremita che le disse di conoscere un uomo la cui bellezza era più radiosa del sole, la cui saggezza governava tutto il creato e la cui ricchezza si estendeva al mondo intero. Egli le donò un’icona raffigurante la Madre di Dio che regge tra le braccia Gesù e la esortò a pregarla affinché le mostrasse il Figlio. Dopo avere trascorso la notte in preghiera, Caterina ebbe una visione: la Vergine esortava il Figlio a volgersi verso la giovane, ma questi si rifiutava. Caterina torno dall’anacoreta che la istruì nella fede cristiana e la battezzò. Immediatamente vide la Madre di Dio e Gesù che le donò un anello nuziale. Quando nel 305 ad Alessandria arrivò Massimino Daia futono indette feste grandiose. Caterina si presentò a lui, invitandolo a convertirsi a Cristo e si rifiutò di sacrificare agli idoli. Il governatore convocò un gruppo di intellettuali perché la convincessero a venerare gli dei. Caterina non solo vinse il duello filosofico, ma li convinse a farsi cristiani. Massimino allora le propose il matrimonio. Al rifiuto dellla giovane, il governatore la condanno a morire straziata da una grande ruota. Salvata da un miracolo, venne infine decapitata. Gli angeli trasportarono il suo corpo fino al Sinai, dove anche oggi è situato il famoso monastero, intitolato a lei.

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