Beato Francisco De Paula Victor

Francisco, nato in Brasile nel 1827 da una schiava, è da molto tempo riconosciuto come il “santo delle cose impossibili”, lui che da schiavo è riuscito a diventare prete. Avviato al mestiere di sarto, ha nel cuore il desiderio di essere un sacerdote. Il suo è un sogno impossibile, perché per il colore della pelle gli è proibito non solo studiare, ma anche accedere alle cariche ecclesiastiche. Francisco, però, non è solo. Lo aiutano a realizzare il suo sogno la sua padrona e l’allora vescovo di Mariana. Grazie a loro, viene ammesso al seminario, dove, per la sua provenienza, è umiloiato di continuo. Francisco sopporta tutto con pazienza, non perde di vista il suo obiettivo. Sostenuto dalla fede, continua a sperare e, infine, riesce a conquistare gli altri seminaristi. Finalmente il sogno si avvera. Nel 1851 viene ordinato sacerdote. Continua, però, a esserci sconcerto tra la popolazione, ancora restia verso le persone di colore, al punto che alcuni fedeli rifiutano di ricevere da lui la Comunione. Con umiltà Francisco riceve l’incarico di viceparroco a tres Pontas, dove rimarrà per cinquant’anni. Il suo sconfinato amore per gesù e la sua pazienza lo portano ad essere amato dai parrocchiani. Muore nel 1905.

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