San Vincenzo diacono

Vincenzo è il martire più celebre della penisola iberica. Nacque a Saragozza, in Spagna. Sotto la disciplina di Valerio, vescovo di quella città, fu istruito nelle scienze e nelle pietà. In breve fece tali progressi che meritò di essere ordinato diacono con l’incarico di predicare la parola di Dio. Ridotte all’essenziale, le notizie storiche sono che Vincenzo, durante la persecuzione di Diocleziano, venne condotto in catene da Saragozza a valencia, per essere processato dinazi al governatore Daciano, insieme al suo vescovo. Vincenzo non venne meno al suo compito di predicare il Vangelo e, a nome del suo vescovo, prese la parola per ribattere alle accuse del governatore. Queste furono le sue parole: “La nostra fede è una sola. Gesù è il vero Dio; noi siamo suoi servi e testimoni. Nulla noi temiamo nel noim,e di Gesù Cristo e vio stancherete prima voi a tormentarci che noi a soffrire. Non credere di piegarci ne con la promessa di onori ne con la minaccia di morte, perché della morte che tu ci avrai dato saremo condotti alla vita.” Daciano non si lasciò persuadere e ordinò che fosse torturato. Reso forte dalla fede in Cristo, Voncenzo morì il 22 gennaio del 304. Poi il suo corpo venne gettato in pasto agli animali selvatici, ma subito giunse un corvo a difendere il cadavere dagli uccelli rapaci e dagli animali carnivori. Daciano, allora, fece gettare il corpo sul fiume dopo averlo fatto cucire in un sacco insieme a una pietra: ma il corpo nomn affondò e, trasportato dalla corrente fino alla riva, venne raccolto dai cristiani, che gli eressero una chiesa.

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