Santi Andrea Kim Taegon e Paolo Chong Hasang

La fede cristiana entrò in Corea agli inizi del secolo XVII. Pur senza la presenza dei pastori, si formò una forte e fervorosa comunità, guidata e coltivata quasi unicamente da laici fino all’anno m1836, quando i primi missionari provenienti dalla Francia si introdussero segretamente nella regione. Tuttavia i primi cristiani coreani trovarono resistenza da parte del governo e della religiosità tradizionale e ciò portò all’inizio di persecuzioni che durarono in diversi luoghi e con diversa intensità, oltre cento anni ma, anziché soffocare la fede, diventando seme fecondo di nuovi cristiani, suscitando la meravigliosa primavera della Chiesa Coreana. Dal numero globale di martiri coreani, che viene calcolato intorno a diecimila, è conosciuto e documentato il martirio di 103 persone, uomini e donne, sposati e non, anziani, giovani e bambini: il più anziano aveva 79 anni, il più giovane appena 13. Tra di loro vi sono Andrea Kim Taegon, ardente pastore di anime, e l’insigne apostolo laico Paolo Chong Hasang. Nel suo viaggio pastorale San Giovanni Paolo II il 5 maggio del 1984 iscrisse i martiri coreani nel calendario dei santi. La loro memoria si celebra nella data odierna, perché un gruppo di essi subì il martirio nei giorni 20 e 21 settembre.

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