San Giovanni Carlo Cornay

Giancarlo Cornay, nato a Poitier il 27 febbraio 1809, entrò nella Società delle Missioni Estere di Parigi, fu ordinato sacerdote e mandato in missione nel Vietnam, dove fu arrestato durante la persecuzione iniziata nel 1832 dall’imperatore, Minh Mang, che ordinò l’arresto di tutti i sacerdoti. Nel 1835 alcuni missionari francesi furono arrestati, incluso Giancarlo, contro il quale le autorità forgiarono un accusa di tradimento, per aver seppellito armi nel terreno che coltivava, rinchiudendolo in una serie di gabbie di bambù, una tortura comune in Vietnam a quel tempo, e, poiché era giovane e aveva una bella voce, lo obbligarono a cantare per i suoi persecutori. Alla fine fu condannato a morte dal tribunale supremo, e il 20 settembre 1837 decapitato. Secondo i termini della sentenza, il corpo fu allora «fatto a pezzi e […] la testa, dopo essere stata esposta per tre giorni, […] gettata nel fiume». È stato canonizzato tra i centodiciassette martiri del Vietnam da papa Giovanni Paolo II il 19 giugno 1988.

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