Beata Chiara Bosatta

Chiara era una giovane che aspirava a una vita di preghiera e di contemplazione. Si trovò immersa nella fervida opera educativa e sociale promossa dal movimento cattolico nella seconda metà dell’Ottocento. Incontrò ed ebbe come guida spirituale san Luigi Guanella, il quale la comprese nella sua aspirazione. Insieme i due diedero avvio a un’opera originale nella quale la contemplazione della paternità di Dio si traduce in servizio verso i più poveri e abbandonati. Dina Bosatta nacque a Pianello Lario (Corno) nel 1858. Rimasta orfana di padre, venne presto avviata al lavoro in filanda. La sorella maggiore Martellina convinse i parenti della necessità di garantirle una formazione. A tredici anni Dina poté aggiungere l’istituto delle Canossiane di Gravedona, dove trascorse sei anni. Chiese poi l’ammissione alle Canossiane le quali, però, non la ritennero adatta al loro genere di vita. Ritornata in famiglia, aderì alla Pia Unione delle Orsoline, un gruppo di ragazze che si prendevano cura degli anziani e dei ragazzi della parrocchia. Emise i voti nel 1878, ricevendo il nome di suor Chiara. Il nuovo parroco, don Luigi Guanella, favorì la trasformazione della pia unione in Congregazione delle Figlie di Santa Maria della Provvidenza, la cui sede principale venne stabilita a Como. Con l’amabilità che le derivava dalla contemplazione della bontà di Dio, suor Chiara divenne il centro di irradiazione della nuova fondazione, capace di attrarre e guidare le su ore, le postulanti, gli ospiti. Morì ancora giovane nel 1887. Esempio di felice collaborazione in vita, san Luigi Guanella e la beata Chiara Bosatta sono venerati insieme nel santuario del Sacro Cuore a Como

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