Sant’Atanasio

Atanasio, nato ad Alessandrioa d’Egitto verso l’anno 300, riceve una buona educazione prima di divenire diacono e segretario del vescovo Alessandro. Prende parte con lui al Concilio di Nicea, convocato dall’imperatore Costantino nel 325. I vescovi, riuniti per affrontare principalmente il problema originato dalla predicazione del presbitwero Ario, che nega la divinità del Verbo, rispondono con il “Simbolo della fede” che, completato più tardi dal primo Concilio dui Costantinopoli, è rimasto nella tradizione come il Credo niceno-costantinopolitano. In questo testo, che viene recitato ogni domenica nelle ceolebrazioni, figura il termine “consustanziale”, con il quale si dichiara che il Figlio è “delal stessa sostanza” del Padre, è Dio da Dio. Morto il vescovo Alessandro, Atanasio nel 328 diventa vescovo di Alessandria. Nonostante l’esito del Concilio, la crisi ariana continua e per ben cinque volte egli è costretto ad abbandonare la sua città, passando diciasette anni in esilio. Reinsediato definitivamente nella sua sede, Atanasio si dedica alla pacificazione religiosa e alla riorganizzazione delle comunità cristiane riscuotendo un notevoler successo. Muore il 2 maggio del 373.

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