Beata Beatrice d’Este

Beatrice II d’Este  è nata intorno al 1226 da Azzo VII d’Este e di Giovanna di Puglia. Il luogo di nascita della nobildonna che scelse Dio nella sua vita fu il castello di Calaone a circa 200 metri d’altezza sul livello del mare sui colli Eganei, oggi comune di Baione della provincia di Padova, allora appartenente alla famiglia d’Este. Beatrice lasciò improvvisamente il secolo (1220) allo scopo di scegliere la via della penitenza e della povertà, sotto la guida esperta di Giordano Forzatè, priore del monastero di San Benedetto a Padova, e di Alberto, priore del cenobio di San Giovanni di Montericco, presso Monselice: autorevoli esponenti del movimento padovano dei benedettini “albi” o “bianchi”. Dalla prima biografia scritta da Alberto della congregazione di S. Marco di Mantova e priore della chiesa di Santo Spirito in Verona si sa che Beatrice entrò nel monastero “bianco” di Santa Margherita a Salarola e quindi in quello del Gemola, sempre sui Colli Euganei. Fondò anche il monastero di Sant’Antonio in Polesine. Qui diede prova di grande umiltà, pazienza, obbedienza e soprattutto di squisito amore per la povertà e i poveri. Morì in giovane età (10 maggio 1226). Tumulata dapprima al Gemola e poi trasportata a Santa Sofia di Padova (1578), la sua salma dal 1957 riposa nel duomo di Este. La beatificazione della Beata Beatrice II, avvenne per volontà di papa Clemente XIV il 16 luglio del 1774. Il suo prezioso libro di preghiere è conservato presso la Biblioteca Capitolare nella Curia Vescovile.

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