Santi Cornelio e Cipriano

Cipriano nasce pagano a Cartagine intorno al 210, riceve il Battesimo verso il 245 e nel 249 lo troviamo vescovo di Cartagine. Nel 250 l’imperatore Decio ordina che tutti i sudditi offrano sacrifici alle divinità pagane per chi rifiuta c’è il carcere, la tortura o anche la morte. Durante questa persecuzione, a Roma, muore papa Fabiano. A Cartagine Cipriano cerca di sfuggire alle guardie imperiali, guidando i fedeli alla clandestinità. Cessata la persecuzione, molti cristiani, che hanno abiurato la fede per paura, vorrebbero tornare alla Chiesa. Ma quelli che non hanno ceduto si dividono tra indulgenti e rigorosi. Cipriano è più vicino ai primi che con altri vescovi d’Africa, indica una via più moderata. E’ in questo momento che la sua vita incontra quella di Cornelio, sacerdote romano che, eletto papa dopo il martirio di Fabiano, deve affrontare uno scisma causato da Novaziano, un presbitero che ha guidato la Chiesa romana durante la sede vacante. Novaziano accusa di debolezza Cornelio – che è sulla linea di Cipriano – e dà vita a una comunità dissidente che durerà fino al V secolo. Da Cartagine, Cipriano aiuta Cornelio a combattere contro Novaziano, affermando l’unità della Chiesa universale. Il successore di Decio, Treboniano Gallo, è spinto a perseguitare i cristiani, considerati responsabili di qualunque calamità. Si arresta anche Cornelio, che muore in esilio nle 253 Centumcellae (antico nome di Civitavecchia). In seguito anche Cipriano incontrerà il martirio, a Cartagine nel 258, durante la persecuzione di Valeriano.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui