Sant’Otmaro

Otmar, nato a San Gallo nel 689, era di origine alemanna. Egli compì la sua formazione sacerdotale a Coira  e probabilmente si occupò per prima cosa della chiesa di San Forino. Gli fu affidata poi dal conte di Waltram di Turgovia la supervisione sul convento di regola colombiana  fondato nel 612 dal monaco irlandese San Gallo, affinché fosse preservato dal decadimento che lo minacciava. Otmar lo organizzò radicalmente ex-novo, terminò il romitaggio, provvide a che i monaci colombaniani potessero vivere in comunità nel convento e modificò la regola celtico-irlandese per i conventuali. Nel 719 fu il primo abate del convento. Dopo la strage di Canstatt  da parte del maestro di Palazzo franco Carlomanno nel 746  quel che rimaneva dell’autonomia alemanna finì sotto la crescente pressione degli interessi franco – carolingi e furono sempre più spinti indietro. Lo stesso capitò anche al Convento di San Gallo e all’abate Otmar, in quanto appartenente all’ambito alemanno, di venir coinvolto nella controversia. Così nel 747, sotto le pressioni di Pipino il Breve, fu introdotta da Otmar anche nel convento di San Gallo la Regola benedettina, abbandonando quella di San Colombano adottata in precedenza, il che corrispondeva alla strategia carolingia di imporre l’unificazione delle chiese del regno anche a livello conventuale; lasciando però uno strascico tra i monaci colombaniani. Poiché Otmar si adeguò, il convento fu in risposta ricompensato con donazioni di terre. Nonostante le tensioni fra i carolingi e gli Alemanniil convento visse sotto Otmar una prima fioritura. All’interno si sviluppò molto la vita spirituale  dei monaci e verso l’esterno ci si dedicò molto al compito di curare i poveri e gli ammalati. Otmar organizzò la infrastruttura adatta a ciascuno: così fece costruire un ricovero per i poveri, un nosocomio per malati incurabili e un lebbrosario, che è la più antica struttura nella storia della medicina svizzera. Otmar si dedicò inoltre personalmente alla applicazione dei suoi progetti come alla cura degli ammalati. Probabilmente da queste opere di carità risultava una rilevante affinità con il popolo alemanno. Ciò, unitamente all’autonomia del convento, suscitò nei franchi Warin e Ruthard, conti nominati nel corso delle controversie fra franchi e alemanni, un crescente malcontento, che si manifestò in alcune liti sul possesso di terre vicine. A questo proposito sorsero tensioni a causa delle rivendicazioni da parte del vescovo di Costanza Sidonio, che voleva porre il convento sotto il controllo della sua diocesi.Questi conflitti si conclusero nel 759 con una congiura ordita dall’infedele monaco Lamperto che portò alla reclusione di Otmar. Egli fu portato con false accuse di adulterio e reati a sfondo sessuale dinanzi a un tribunale ordinario e condannato a morire di fame, esposto sulla piazza reale. La pena fu poi mitigata e quindi Otmar fu trasferito sotto custodia nell’isola di Werd, sul lago di Costanza, ove il 16 novembre del medesimo anno morì.

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui