Sant’Andrea Bobola

La Congregazione della Causa dei Santi ha segnalatyo la figura di Sant’Andrea Bobola. Andrzej Bobola nacque a Sandomir (Polonia) il 30 novembre 1591 da genitori illustri per la nobiltà della stirpe, ma ancor più per le qualità e la costanza nella fede cattolica. Dotato di buono e pronto ingegno, dopo essere stato rettamente educato in casa e abituato ai cristiani costumi fin dalla più tenera età, fu mandato alle scuole della Compagnia di Gesù, ove si distinse per l’innocenza della vita e per la singolare pietà. La sua è una fede tranquilla, nutrita di studi e stimolata da un vivace gusto personale per il confronto con chiunque. Di lui si può dire che non può vivere senza predicare. Ammirano il suo coraggio i cattolici, ma pure molti cristiani dissidenti. E i nemici lo chiamano «cacciatore di anime», con una avversione che è anche un riconoscimento al suo coraggio, al suo «gridare dai tetti», sempre e davanti a chiunque. Una rivolta di cosacchi al servizio dell’Impero russo (nemico della Polonia) scatenò persecuzioni, con chiese e conventi messi a fuoco. E per questo Andrea rimase a predicare tra i disastri. Una banda cosacca lo cattura e lo uccide dopo molte sevizie: è il 16 maggio 1657. Venne canonizzato da Pio XI nel 1938.

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