San Pellegrino d’Auzerre

San Pellegrino viene ricordato come il primo vescovo e martire della Chiesa di Auxerre, una città francese nella Borgogna, ed è protettore della Parrocchia di San Pellegrino Terme, a Bergamo. Nel 257 d.C. circa l’imperatore di Roma Valeriano emanò un editto che imponeva a vescovi, preti e diaconi di compiere sacrifici agli dei, altrimenti sarebbero stati esiliati e inoltre proibì ai cristiani le assemblee di culto e con un secondo editto inasprì le pene a chi rifiutava il sacrificio . In questo clima ostile Papa Sisto II mandò un missionario in Gallia per evangelizzare e convertire al cristianesimo, in moda da rafforzare la religione ed espanderla il più possibile. Prima di intraprendere la sua missione Pellegrino fu consacrato vescovo, assieme ad alcuni compagni, giunse dopo un lungo viaggio nella città di Auxerre e per ben 37 anni continuò la sua opera apostolica, riuscendo non solo a convertire tantissimi pagani al cristianesimo, ma costruendo persino una Chiesa dedicata a Gesù Cristo. Secondo le notizie la sua morte avvenne all’anno 304 d.C. e fu causata dal suo impegno a compiere la sua missione di evangelizzazione: dopo essersi recato in un tempio dedicato a Giove iniziò a predicare il Vangelo e fu dunque arrestato, imprigionato e torturato, e infine messo a morte per ordine dell’Imperatore Massimiano tramite decapitazione il 16 maggio del 304. Pare che i fedeli cristiani recuperarono il suo cadavere per dargli una degna sepoltura a Bouy, altra città nell’est della Francia, e sul luogo costruirono una chiesa, in seguito il suo corpo venne recuperato, trasportato a Parigi e le sue spoglie distribuite come reliquie in varie chiese. Grazie a Papa Leone III che nel 796 ne ottenne una da Carlo Magno, il culto di San Pellegrino si diffuse a Roma prima e nel resto d’ Italia in seguito.

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