San Torquato di Guadix

Nella Spagna meridionale, commemorazione dei santi Torquato, vescovo di Guadix e di altri sei vescovi di diverse città: Ctesifonte di Verja, Secondo di Ávila, Indalezio di Torre de Villaricos, Cecilio di Elvira, Esichio di Rocadillo ed Eufrasio di Andujar del Vejo. È il primo dei sette “Viri Apostolici”; i sette “Viri” sono Torquato, Ctesifone, Secondo, Indalezio, Cecilio, Esichio, Eufrasio, tutti vescovi di città spagnole meridionali dell’epoca.. Nei Calendari ispanici ‘Vigiliano’ e ‘Emilianense’ del secolo X, la sua memoria ricorre al 1° maggio, giorno della festività dei sette ‘Viri’ nella chiesa spagnola. Secondo la tradizione fu il primo vescovo di Acci (oggi Guadix) in provincia di Granada e in questa città visse e morì nel III-IV secolo. Non si sa se fu martire o confessore, ma nella città di Guadix di cui è patrono principale è celebrato come martire il 14 giugno. Le sue reliquie dal secolo VIII si trovavano, a causa delle invasioni musulmane, in una chiesa edificata in suo onore, presso il fiume Limia e da lì nel secolo X furono trasportate nella chiesa di Cellanova, dal fondatore del monastero di Cellanova (Orense), s. Rudesindo. Nel 1592 il sepolcro fu aperto e parte delle reliquie furono inviate a Guadix, Compostella, Orense, al monastero di El Escorial e al collegio dei gesuiti di Guadix e nel 1627 anche a Granada. La parte rimasta delle reliquie fu sistemata nella cappella maggiore della chiesa di Cellanova, insieme al corpo del fondatore s. Rudesindo.
S. Torquato è tuttora ricordato nei Calendari delle Chiese di Orense con i sei vescovi e in quella di Compostella da solo e come martire il 15 o 21 maggio. La data di celebrazione secondo il nuovo Martirologio Romano è al 1° maggio.

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