San Bonaventura

Nacque a Bagnoregio presso Viterbo nel 1217. Egli stesso narra che da bambino si ammalò così gravemente da essere vicino alla morte, ma che poi fu risanato da san Francesco in persona il quale, facendo su di lui un segno di croce, pronunciò le parole: “Bona ventura”. Da allora fu chiamato Banaventura. Entrò nell’Ordine dei Frati Minori e compì gli studi a Parigi. Teologo dogmatico, mistico, superiore generale del suo Ordine, vescovo, cardinale, egli non è vissuto che 53 anni. Bonaventura partecipò al I Concilio di Lione e, proprio durante il Concilio, morì il 15 luglio del 1274. Una delle virtù cher più brillava in lui era la sua umiltà. Quando giunsero da lui i legati pontifici con l’incarico di conferirgli la dignità cardinalizia, Bonaventura stava lavando i piatti e preferì prima di tutto completare questo servizio., come l’avrebbe fatto qualsiasi altro frate, dimostrando di non porre negli onori umani la sua realizzazione. Si considerava il più indegnao dei peccatori e il demonio gli fece venire degli scrupoli tremendi. Bonaventura, penetrato dal sentiomento della sua bassezza, non osava più ricevere la Comunione. Durante una Messa a cui assisteva, devotamente al momento di ricere il Corpo e sangue di cristo rimase seduto tra i banchi perché si riteneva indegno. Un angelo allora gli apparve e gli porse un’ ostia consacrata. La sua vita religiosa, sacerdotale, episcopale gli è valsa da parte di papa Sisto IV il titolo di “Dottore Serafico”.

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