San Giovanni Crisostomo

Nacque ad Antiochia nel 349 da una famiglia agiata. Rimasto orfano di padre, fu educato al cristianesimo dalla madre. Ben presto sentì il bisogno di approfondiore il mistero di Dio e di mettere al suo servizio la propria eloquenza. Ricevuto il battesimo verso i venti anni, completò la propria preparazione con lo studio della Sacra Scrittura. In seguito condusse sei anni di vita ascetica estremamente dura. Ma il suo fisico non resse agli stenti e così torno ad Antiochia dove, nel 386, divenne sacerdote incaricato della predicazione al popolo. Il popolo accorreva e riempiva la chiesa per poterlo ascoltare. Fu uno dei massimi predicatori e proprio per questo ricevette, dai posteri, il titolo di “Crisostomo” cioé “Bocca d’oro”. La sua parola era arricchita e sostanziata dalla sacra Scrittura, che amava e conosceva in profondità. Così la sua fama giunse a Costantinopoli. Una delle sue preoccupazioni di fondo, in una cristianità dilaniata da eresie e scismi, fu l’unità della Chiesa. Nel 398 fu consacrato vescovo di Costantinopoli. In questa città, con parole di fuoco, giovanni condannò la ricchezza e il lusso eccessivo dell’imperatrice Eudossia, per cui fu esiliato una prima volta nell’estate del 404. poi, nonostante un intervento di papa Innocenzo I in suo favore, fu esiliato per sempre e costretto a un viaggio estenuante di milletrecento chilometri. Giovanni, sfinito per le fatiche del lungo e massacrante viaggio, andò incontro al suo Signore il 14 settembre mentre correva l’anno 407. Dopo aver ricevuto l’Eucarestia morì da vero martire, sussurrando la sua preghiera preferita: “Gloria a Dio in tutte le cose”.

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